La Lombardia ha più abitanti di gran parte dei paesi europei

La Lombardia ha più abitanti di gran parte dei paesi europei

In questi giorni è tornata a circolare una mappa che mostra quanti stati europei abbiano una popolazione inferiore a quella della Lombardia, che ha poco più di 10 milioni di abitanti: e quanto sia quindi rilevante la sua situazione di regione che ospita un gran numero di contagi da coronavirus. L’elenco è lungo e comprende, oltre a Svizzera e Austria, gran parte della penisola balcanica, Grecia e Romania escluse, tutta la Scandinavia, Svezia esclusa, e in più Irlanda, Islanda, Cipro, Lussemburgo e Moldavia.

Svezia, Portogallo e Grecia hanno tra l’altro pochi abitanti più della Lombardia, non raggiungendo i dieci milioni e mezzo. La mappa è stata pubblicatta su Twitter lo scorso gennaio, dall’account “I fucking love maps”, che realizza o condivide spesso mappe insolite. In questi giorni è tornata a circolare per via dell’epidemia di coronavirus che, proprio in Lombardia, ha per il momento il suo focolaio più grande in Europa (finora ci sono 887 casi positivi rilevati nella regione).

Quando Luca Zaia raccontava dei topi mangiati in Veneto durante la Prima guerra mondiale

Quando Luca Zaia raccontava dei topi mangiati in Veneto durante la Prima guerra mondiale

Sui social network sta girando un vecchio post su Facebook del presidente della Regione Veneto Luca Zaia in cui raccontava di quando gli abitanti di Belluno erano costretti a mangiare i topi durante la Prima guerra mondiale. Pochi giorni fa, infatti, Zaia aveva commentato la diffusione del coronavirus (SARS-CoV-2) in Italia usando stereotipi falsi e razzisti per descrivere i cinesi, sostenendo che «li abbiamo visti tutti mangiare i topi vivi». Il post, del 26 novembre 2018, contiene una vecchia fotografia di Belluno in cui si vedono dei topi morti appesi a essiccare: faceva parte di una mostra sulla vita nella città veneta durante la Prima guerra mondiale, durante la quale molti italiani soffrirono la fame e dovettero adattarsi a mangiare anche i topi.

Dopo le grosse critiche ricevute per le sue parole sulle pratiche igieniche e alimentari dei cinesi, Zaia aveva provato a scusarsi durante un’intervista sul Corriere della Sera, in cui aveva detto: «Quella frase mi è uscita male, d’accordo. Se qualcuno si sente offeso, mi scuso». Il portavoce dell’ambasciata cinese in Italia aveva risposto al video definendo le parole di Zaia «calunnie» e «offese gratuite».

L’economista veneto Michele Boldrin ha diffuso su Twitter una lettera che Zaia ha mandato all’ambasciatore cinese in Italia Li Junhua, in cui il presidente del Veneto si dice «davvero dispiaciuto per quanto accaduto», ammette di aver sbagliato ed elogia la Cina per le sue iniziative di contenimento del coronavirus. In particolare, sottolinea: «So (è di pochi gironi fa la decisione del Comitato Permanente del 13° Congresso Nazionale dei Popolo di vietare consumo e commercio illegale di animali selvatici) che in Cina esiste un grosso problema di rispetto di regole igienico-sanitarie e di sicurezza alimentare nei mercati locali (che non riguarda, tuttavia, le grandi città come Pechino, Shanghai e le aree metropolitane) in cui vengono messi in vendita capi vivi e morti senza alcun controllo».

Bayern Monaco e Hoffenheim hanno passato l’ultimo quarto d’ora di una partita a passarsi la palla

Bayern Monaco e Hoffenheim hanno passato l'ultimo quarto d'ora di una partita a passarsi la palla

Le squadre di calcio tedesche di Bayern Monaco e Hoffenheim hanno passato l’ultimo quarto d’ora di una partita di campionato a passarsi la palla tra avversari, come forma di protesta dopo che i tifosi del Bayern avevano mostrato uno striscione con un insulto a Dietmar Hopp, proprietario dell’Hoffenheim. Dopo la comparsa dello striscione, la partita – che era sul risultato di 6 a 0 per il Bayern – è stata sospesa diverse volte, mentre i giocatori, l’allenatore e i dirigenti del Bayern chiedevano ai tifosi di ritirarlo. Quando poi è ripresa, ripartendo dal 77esimo minuto, i giocatori delle due squadre hanno passato l’ultimo quarto d’ora a passarsi la palla, come segno di protesta, probabilmente complice il risultato già nettissimo.

Hopp, un miliardario del settore informatico, è un personaggio particolarmente divisivo nel calcio tedesco. Con i suoi investimenti ha portato l’Hoffenheim dalla quinta alla prima divisione, e per via del suo prolungato sostegno finanziario alla squadra è arrivato a possederla, diventando una delle uniche tre eccezioni alla regola della Bundesliga che prevede che siano i tifosi a possedere più della metà delle quote dei club.

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