La lettera dei 31 «amici tedeschi» che chiedono al Regno Unito di restare nell’Unione Europea sul Times

La lettera dei 31 «amici tedeschi» che chiedono al Regno Unito di restare nell'Unione Europea sul Times

Con una lettera aperta pubblicata sul quotidiano britannico Times il 18 gennaio, 31 cittadini tedeschi, tra cui la presidente della CDU Annegret Kramp-Karrenbauer, l’amministratore delegato di Airbus Thomas Enders e l’ex portiere della nazionale tedesca e dell’Arsenal Jens Lehmann, hanno chiesto al Regno Unito di restare nell’Unione Europea.

La lettera, molto apprezzata e condivisa sui social network, dice:

Senza la vostra grande nazione, questo continente non sarebbe quello che è oggi: una comunità libera e prospera. Dopo gli orrori della Seconda guerra mondiale, il Regno Unito non ci ha lasciati perdere. Ha dato il benvenuto alla Germania come a una nazione sovrana e una delle potenze europee. Come tedeschi non ce lo siamo dimenticati e ve ne siamo grati.

Dato che sappiamo che la libertà di cui beneficiamo oggi come europei è stata costruita e difesa in molti modi dai cittadini britannici, vogliamo che sappiano che rispettiamo la loro scelta. Se il Regno Unito vorrà lasciare l’Unione Europea per sempre, avrà comunque sempre degli amici in Germania e in Europa. Ma i cittadini britannici devono anche sapere che nessuna scelta è irreversibile. La nostra porta resterà sempre aperta: l’Europa è casa.

Il Regno Unito è parte di ciò che siamo come europei. Per questo ci mancherà. Ci mancherà il leggendario umorismo nero britannico e andare al pub dopo il lavoro per bere una birra. Ci mancherà il tè col latte e guidare sul lato sinistro della strada. E ci mancherà guardare le commedie musicali britanniche a Natale. Ma più di tutto ci mancheranno i cittadini britannici – i nostri amici dall’altra parte della Manica. Ci mancherà il Regno Unito come parte dell’Unione Europea, specialmente in questi tempi difficili. Per questo dovete sapere: dal profondo del nostro cuore vorremmo che restaste.

Anche Roger Federer deve mostrare il pass per entrare negli spogliatoi

Anche Roger Federer deve mostrare il pass per entrare negli spogliatoi

Da qualche ora sta circolando molto sui social network un video girato all’interno del Melbourne Park, l’impianto sportivo dove in questi giorni si stanno svolgendo gli Australian Open, uno dei quattro tornei di tennis più importanti al mondo. Il video mostra Roger Federer, il tennista che ha vinto più tornei del Grande Slam nella storia, mentre viene fermato da un addetto alla sicurezza che gli chiede di mostrare il pass per poter accedere agli spogliatoi. Federer, che ne era sprovvisto, aspetta allora un suo collaboratore che invece ha con sé il pass, e solo a quel punto l’addetto alla sicurezza si decide a farlo passare. Federer giocherà domenica 20 gennaio negli ottavi di finale del torneo contro il greco Stefanos Tsitsipas.

 

E ora una GIF di cimici che nascono tutte insieme, così

E ora una GIF di cimici che nascono tutte insieme, così

Jun Endo, un dottorando presso l’Università di Kyoto (Giappone), ha identificato la particolare vibrazione che induce una nidiata di cimici a schiudere in contemporanea le uova al momento della nascita. La schiusa coordinata delle uova è un fenomeno noto in molte specie, ma finora non era stato molto studiato dai ricercatori. Il momento in cui tutte le uova di cimice marmorata (Halymorpha halys) si schiudono in contemporanea è piuttosto impressionante, e difficile da dimenticare se vi avevano già colpito alcune scene di Alien.

Endo ha preso in considerazione diverse possibilità per capire come facessero le cimici a coordinare la fuoriuscita dalle uova. Quando ha riprodotto una vibrazione a una determinata frequenza, ha notato che tutte le uova iniziavano a schiudersi. Il suono, a una frequenza tale da essere per noi impercettibile, era quello di un uovo di cimice che si schiude. Le vibrazioni che produce sono sufficienti per allertare il resto della nidiata e indurla a fare altrettanto. La schiusa in contemporanea costituisce un importante vantaggio perché riduce il rischio che i neonati mangino le altre uova non ancora aperte.

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