Il monologo con cui Jimmy Kimmel ha aperto la cerimonia degli Oscar

Il monologo con cui Jimmy Kimmel ha aperto la cerimonia degli Oscar

Il presentatore televisivo americano Jimmy Kimmel ha aperto la cerimonia di premiazione degli Oscar con il tradizionale monologo di apertura, con molte battute sugli attori presenti – soprattutto su Matt Damon: i due si prendono reciprocamente in giro da anni – e ovviamente anche qualche riferimento a Trump. Kimmel ha anche detto, parlando di Il diritto di contare e La La Land«Che anno straordinario per il cinema. I neri che salvano la NASA e i bianchi che salvano il jazz». Kimmel ha anche detto che la cerimonia era trasmessa in «225 paesi che ora ci odiano». Kimmel ha preso in giro il regista Damien Chazelle per la sua età, Amazon (che ha i diritti di Manchester by the Sea) e il film Elle, dicendo: «Non l’ho visto ma è bellissimo». Kimmel ha poi scherzato su Meryl Streep, che si è presa una standing ovation. Prima del suo discorso Justin Timberlake aveva cantato “Can’t Stop the Feeling”.

Lo scambio più lungo nella storia moderna del ping pong

Lo scambio più lungo nella storia moderna del ping pong

Nel match di ping pong (o meglio, tennistavolo) tra la cinese Li Jie e la giapponese Hitomi Sato, valido per il Qatar Open, c’è stato lo scambio più lungo nella storia della disciplina. Nel primo round del torneo nessuna delle due sfidanti ha voluto prendersi dei rischi, e così uno scambio è durato 10 minuti e 30 secondi, per un totale di 766 colpi. E sarebbe anche continuato se l’arbitro non avesse fermato il gioco per la presenza di un’altra pallina nell’area di gioco. La federazione internazionale di tennistavolo lo ha riconosciuto ufficialmente come il più lungo di sempre (anche se secondo il Guinness dei primati è invece uno scambio avvenuto nel 2014 e durato più di 8 ore).

Per chi ha fretta, la federazione internazionale di tennis tavolo ha diffuso una versione del video a velocità aumentata.

Come si addestrano le aquile a cacciare i droni

Come si addestrano le aquile a cacciare i droni

In Francia l’esercito ha avviato un programma di addestramento di rapaci per controllare la circolazione di droni di sorveglianza illegali: nell’ultimo anno quattro esemplari di aquile reali – chiamate d’Artagnan, Athos, Porthos e Aramis, come i protagonisti di I tre moschettieri di Alexandre Dumas – sono state allevate in modo da diventare capaci di individuare e abbattere droni di piccole dimensioni, di quelli usati per filmare o fotografare dall’alto. Come si vede in un video dell’agenzia di stampa Agence France-Presse, fin da quando le loro uova si sono schiuse d’Artagnan, Athos, Porthos e Aramis sono state abituate ad associare i droni al cibo e quindi alla caccia. L’iniziativa dell’esercito francese non è una novità: anche la polizia olandese ha fatto dei test per usare degli uccelli rapaci (aquile calve in questo caso) per abbattere droni che volano illegalmente.

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