Er confronto e Piazza Pulita

Nella puntata di ieri di Piazza Pulita dopo circa un’ora di trasmissione “ordinaria” è andato in onda il confronto tra i candidati sindaci di Roma (ribattezzato su Twitter #erconfronto). Sono stati utilizzati moltissimi dati, il che è indubbiamente un fatto positivo. Siamo riusciti a fare il factcheck di diverse affermazioni, sia della trasmissione normale, sia del confronto. Per un factcheking più esteso e completo vi consigliamo di seguire le analisi che pubblicheranno nei prossimi giorni – e che hanno già cominciato a pubblicare – i nostri colleghi di Pagella Politica e Politicometro.

Cominciamo con un dato giusto, riferito dal direttore del Fattoquotidiano.it, Peter Gomez: è vero che negli ultimi 2 mesi le azioni Mediaset sono cresciute del 50%. È un po’ bizzarro come Gomez ha giustificato la sua affermazione: «Lo ha scritto anche Libero». Il fatto che Mediaset ha visto crescere il suo valore è vero e non perché lo hanno scritto due giornali che fanno rifermento a due parti politiche diverse: è vero perché, come potete vedere qui, è andata effettivamente così.

Il professor Edward Luttwak ha sostenuto che l’Italia è uno dei pochi paesi del mondo sviluppato dove «si mette la gente in prigione prima del processo». In Italia la durata della carcerazione prima del processo è particolarmente lunga, ma in una forma o in un’altra esiste praticamente in ogni paese del mondo. Negli Stati Uniti si chiama pre-trial detention ed è utilizzata di frequente. Per citare un caso noto e recente, Dominique Strauss-Kahn, l’ex direttore generale del Fondo Monetario Internazionale accusato di stupro da una cameriera nella primavera 2011, venne tenuto in prigione per 6 giorni, senza alcun processo. O.J. Simpson passò 3 mesi in prigione prima che il processo cominciasse, mentre in un caso record – sempre negli Stati Uniti – il periodo di pre-trial detention durò addirittura 16 mesi. I detenuti del carcere di Guantanamo sono in una situazione particolare: molti di loro sono stati incarcerati per anni senza essere stati processati e molti non sono mai stati nemmeno formalmente accusati di alcun reato.

Sempre il professor Luttwak ha sostenuto che in un rapporto del World Economic Forum l’Italia risulta essere al 139° posto nella classifica dell’efficienza del sistema giudiziario. È in parte vero: qui potete trovare il rapporto del WEF (la tabella che ci interessa è a pagina 397). Il dato però non è un’analisi basata su criteri oggettivi. Si tratta di un sondaggio effettuato da alcuni partner del WEF presso un certo numero di dirigenti di impresa. In questo caso sono stati interpellati circa 90 soggetti.

Non è una misurazione oggettiva di quanto funziona o non funziona il sistema giudiziario italiano, ma una misurazione della percezione del suo funzionamento. Usare la classifica per fare confronti con altri paesi sembra davvero molto complicato. Basta pensare che la Libia, un paese dove è da poco finita una guerra civile e dove tuttora imperversano milizie armate fino ai denti, si trova al 103° posto, ben 30 posti meglio piazzata dell’Italia. Per non parlare del Mali, un paese che all’epoca dell’indagine era ancora diviso a metà tra il governo e i ribelli islamici, che si trova all’85° posto.

Anche durante questa puntata della trasmissione erano presenti dei membri del movimento “Occupy PD”, che ancora una volta sono stati presentati come “la base del PD”. Come abbiamo già fatto, domandiamo quali dati abbiano i nostri colleghi per sostenere che questo movimento sia maggioritario tra la base degli elettori del Partito Democratico.

Un servizio della redazione e vari candidati, tra cui Ignazio Marino e De Vito, hanno sostenuto che a Roma ci sono 30 mila persone senza casa. Non abbiamo trovato riscontri a questo dato (se li avete trovati segnalateceli nei commenti o su Twitter). L’unico dato simile che abbiamo trovato è un dato diffuso dalla CGIL che parla di «30 mila persone a rischio a causa degli sfratti». Non è chiaro come sia stato ottenuto questo dato e se riguardi le persone che hanno ricevuto uno sfratto esecutivo, sono a rischio di sfratto perchè non hanno pagato l’affitto o altro. In ogni caso 30 mila persone a rischio è un dato ben diverso rispetto a 30 mila persone senza casa.

Non sembra vera l’affermazione di Alfio Marchini sul fatto che ci siano 2 miliardi di euro bloccati per l’edilizia sociale nella Cassa Depositi e Prestiti. A quanto pare questi soldi sono stati sbloccati il 28 dicembre scorso. Bisogna comunque sottolineare che sono fondi destinati a tutti i comuni d’Italia e non solo a quello di Roma. Sui fondi bloccati avevamo già beccato Marchini a sbagliare grossolanamente qui. Sempre Alfio Marchini ha sostenuto che Berlino abbia il triplo dei turisti di Roma. Non è vero, come avevamo già scritto qui e come hanno confermato qui i nostri colleghi di Politicometro.it.

Il sindaco uscente, Gianni Alemanno, ha attaccato Ignazio Marino del PD citando un documento nel quale Marino veniva accusato di aver truffato l’Università di Pittsburgh – dove all’epoca lavorava – in un caso di rimborsi. Marino ha respinto le accuse, il conduttore Formigli non è intervenuto a mettere una parola definitiva sul caso o a indagare ulteriormente e la questione si è chiusa così.

Nell’articolo del Foglio che abbiamo linkato sopra potete leggere quali sono le accuse a Marino e i documenti a loro supporto. Qui invece potete leggere cosa ha scritto Ivan Scalfarotto sul caso, dopo aver avuto accesso agli altri documenti forniti da Marino. In una lettera successiva a quella pubblicata sul Foglio l’Università di Pittsburgh ritirava tutte le accuse. Marino ha vinto una causa di diffamazione contro il Foglio.

Aggiornamento
In risposta ad alcuni commenti abbiamo leggermente ampliato il paragrafo sulla carcerazione preventiva aggiungendo alcuni altri casi e altri link. Nell’ultimo paragrafo abbiamo aggiunto il link alla sentenza con cui il Foglio veniva condannato per diffamazione, segnalatoci da un commentatore.