• Sport
  • Domenica 1 novembre 2026

La prima partita nella storia dell’NBA

Il più famoso campionato di basket al mondo iniziò 80 anni fa in Canada con un altro nome

Una partita tra i New York Knicks e i Detroit Falcons, due squadre della prima stagione di BAA (INP photo/Getty Images)
Una partita tra i New York Knicks e i Detroit Falcons, due squadre della prima stagione di BAA (INP photo/Getty Images)
Caricamento player

Il 1° novembre del 1946, esattamente 80 anni fa, la squadra di basket dei Toronto Huskies ospitò nel suo palazzetto i New York Knickerbockers per la prima partita di sempre della storia dell’NBA. Da tempo l’NBA è diventato il campionato maschile di basket più importante, seguito e ricco del mondo; allora le cose erano molto diverse. Vi potevano giocare solo le persone bianche, non c’era il tiro da tre, le schiacciate non erano ben viste, le azioni potevano durare anche più di 24 secondi, e non c’erano i ricchissimi accordi televisivi né le avanzatissime statistiche di oggi.

Il campionato nemmeno si chiamava National Basketball Association, ma Basketball Association of America, o BAA. Non era il primo campionato professionistico di basket negli Stati Uniti, ma era sicuramente il più ambizioso: era stato fondato da alcuni gestori dei più importanti palazzetti del paese, tra cui il Madison Square Garden di New York, che volevano trovare un modo di riempirli anche nei mesi in cui non si giocavano i campionati di hockey su ghiaccio.

La loro idea era anche quella di superare la cattiva reputazione del basket professionistico dell’epoca, caratterizzato da squadre girovaganti, strutture precarie e giocatori dallo stile ritenuto rozzo. La BAA decise quindi di puntare su giovani atleti usciti dalle università, considerati più formati e disciplinati e comunque noti agli appassionati. Per giustificare il prezzo dei biglietti e rendere le partite più spettacolari, le fece durare quattro quarti da 12 minuti, anziché due tempi da 20 come all’università: voleva dire più tempo al palazzetto, e potenzialmente più punti.

Alla prima stagione di BAA parteciparono undici squadre, come oggi divise in due grandi gruppi geografici, la Eastern e la Western Division (oggi si chiamano Conference). Le prime tre di ciascun gruppo si sarebbero qualificate ai playoff, le fasi finali, e la finale si sarebbe giocata al meglio delle sette partite, come si fa ancora.

La prima giornata di campionato era in programma tutta per il 2 novembre del 1946. La partita a Toronto, tra Huskies e Knickerbockers, fu però anticipata di un giorno, perché nello stesso palazzetto il 2 novembre si sarebbe giocata una partita di hockey su ghiaccio, all’epoca uno sport molto più seguito.

Mentre andavano a Toronto, per capirci, i giocatori di New York furono fermati da un agente di frontiera. Gli agenti non si fidavano di loro: non conoscevano nessuna squadra di quella città chiamata “Knicks”, ma solo i Rangers, che erano e sono ancora la principale squadra di hockey su ghiaccio di New York. Secondo il sito dell’NBA, quel poliziotto disse loro: «Non penso che da queste parti troverete molta gente che capisca il vostro gioco o che se ne interessi».

Alla fine però i dieci giocatori di New York e il resto della squadra riuscirono ad arrivare al Maple Leaf Gardens, l’ex arena dell’omonima squadra di Toronto. Andarono a vedere la partita più di 7mila persone: i biglietti costavano tra i 77 centesimi e i 2 dollari e 50, e chi era alto più di 2 metri e 3 centimetri entrava gratis.

Un poster pubblicitario per la partita: essere alti più di 2 metri e 3 centimetri voleva dire essere più alti di George Nostrand degli Huskies (NBA)

Il primo canestro della storia dell’NBA fu un layup di Ossie Schectman, cioè un tiro da distanza ravvicinata, eseguito appoggiando la palla nel canestro. Secondo un resoconto dell’epoca del New York Times fu pure una partita entusiasmante, combattuta punto a punto. Finì 68 a 66 per i Knicks.

Per gli Huskies quella stagione finì male com’era iniziata: la squadra perse troppi soldi nel corso della stagione, e alla fine del campionato si sciolse – come capitò ad altre tre squadre su undici. Il Canada non avrebbe più avuto una squadra di NBA fino al 1995.

Anche i Knickerbockers persero un sacco di soldi, ma riuscirono a restare a galla grazie al loro ricco proprietario e a qualche bella partita al Madison Square Garden. Per il loro esordio a New York furono organizzate una sfilata di moda e una partita di basket d’esibizione a cui parteciparono anche i Giants, la squadra di football della città.

Quell’anno i Knickerbockers si qualificarono persino ai playoff, ma non vinsero il campionato, che andò ai Warriors di Philadelphia – gli stessi che oggi giocano a San Francisco.

I Knickerbockers, oggi più noti come Knicks, sono una delle due squadre di quella prima stagione di BAA a non aver cambiato né nome né luogo. L’altra è quella dei Boston Celtics.

Dopo alcuni anni turbolenti, la BAA iniziò a crescere. Prese il nome di NBA solo nel 1949, quando si fuse con una lega rivale, la National Basketball League (NBL). L’NBA fa comunque risalire la propria fondazione al 1946 anche perché, dopo la fusione, il presidente, le strutture amministrative e molte squadre rimasero le stesse della vecchia BAA. Anche le regole razziste della BAA furono perpetuate dalla NBA: solo nel 1950 il campionato fu aperto anche agli afroamericani.