• Sport
  • Sabato 31 ottobre 2026

Iniziano le Olimpiadi

Quelle estive giovanili, in Senegal: esistono da 16 anni, non c'erano da 8 anni e devono ancora capire cosa fare da grandi

Bambini a Dakar, in Senegal, con Ayo, la mascotte delle Olimpiadi giovanili del 2026 (Fatma Esma Arslan Ozdel/Anadolu via Getty Images)
Bambini a Dakar, in Senegal, con Ayo, la mascotte delle Olimpiadi giovanili del 2026 (Fatma Esma Arslan Ozdel/Anadolu via Getty Images)
Caricamento player

Venerdì 30 ottobre è iniziata a Dakar, in Senegal, la quarta edizione delle Olimpiadi giovanili estive, di cui forse sentirete parlare come del primo evento olimpico organizzato in Africa. E se non ne sentivate parlare da un po’ è perché la loro precedente edizione fu otto anni fa, e quella di quattro anni fa saltò a causa della pandemia di Covid-19.

Come molti altri eventi sportivi giovanili, anche queste Olimpiadi sono un evento per addetti ai lavori: poco seguito a livello internazionale e importante per chi partecipa ma non granché per chi guarda. Il CIO, il Comitato olimpico internazionale che le organizza così come fa con le Olimpiadi, le usa come prova per idee o discipline sportive che non può o non vuole inserire direttamente in un grande evento olimpico.

Le Olimpiadi giovanili sono insomma un enorme evento – a Dakar ci sono circa 2.700 atleti quasi tutti tra i 14 e i 17 anni e oltre 6mila volontari – che però si fa molto poco notare.

Sarà peraltro un’edizione in tono minore rispetto a quelle del passato. Nel 2018 a Buenos Aires, in Argentina, c’erano circa 4mila atleti, 239 eventi da medaglia e 32 sport diversi. In Senegal invece gli sport sono 25 e gli eventi da medaglia 153.

La presidente del CIO Kirsty Coventry durante una conferenza stampa a Dakar, in Senegal, giovedì 29 ottobre 2026 (AP Photo/Sylvain Cherkaoui)

Oltre a quattro edizioni delle Olimpiadi giovanili estive, ce ne sono state anche quattro di quelle invernali: le ultime sono state a Gangwon, in Corea del Sud, nel 2024; le prossime saranno nel 2028 in Italia, tra le Dolomiti e la Valtellina.

Ma torniamo al Senegal. Per costruire le infrastrutture che ospiteranno le sedi di gara il paese ha ricevuto soldi da diversi enti, tra cui l’Unione economica e monetaria ovest-africana e l’Agenzia francese per lo sviluppo (il Senegal fu una colonia francese fino al 1960), ma soprattutto ha investito soldi pubblici, per il corrispettivo di circa 140 milioni di euro, con molti dubbi – come sempre, per eventi di questo tipo, giovanili e non – sul fatto che dopo l’evento potrebbero restare nel paese strutture costose e poco utilizzate.

Un uomo cammina davanti a dei murales fatti per le Olimpiadi giovanili, a Dakar, in Senegal, il 28 ottobre 2026 (Francois Nel/Getty Images)

D’altro canto, dopo decenni in cui gli eventi olimpici sono stati organizzati in tutti gli altri continenti, queste Olimpiadi giovanili faranno sì che il mondo dello sport prenda «più sul serio» la possibilità di organizzare eventi in Africa, ha detto l’esperta di politica sportiva Kamilla Swart al sito dell’emittente pubblica tedesca Deutsche Welle.

Effettivamente il Sudafrica ci sta provando con le Olimpiadi dei grandi (candiderà la città di Durban per quelle del 2036 o del 2040) e il Ruanda ospiterà un Gran Premio di Formula 1 dopo il 2030. Tanti sostengono che diversi paesi africani ci stiano provando con lo sport soprattutto per migliorare la propria reputazione a livello internazionale e farsi conoscere a livello turistico. Dal 2025 la presidente del Comitato olimpico internazionale è la zimbabwese Kirsty Coventry.

A Dakar 2026 gli ambassador sono molto più famosi degli sportivi: tra questi ci sono il creator italiano Khaby Lame, l’ex difensore del Napoli Kalidou Koulibaly e l’attore Omar Sy

E comunque c’è lo sport. Secondo Olympics.com, alcuni degli atleti più interessanti dei Giochi olimpici giovanili di Dakar 2026 saranno la 17enne pugile britannica Lily Bassett, il 16enne mezzofondista kenyano David Kapaiko Sekento e la coetanea judoka brasiliana Clarisse Vallim.

Per l’Italia ci saranno 46 atleti, tra cui il 12enne skateboarder Alessandro Mudu e la promettente marciatrice Rebecca D’Alessandro. Le Olimpiadi giovanili saranno trasmesse in chiaro sulla Rai, in streaming su RaiPlay e sui canali ufficiali di Olympics.com e Olympic Channel.

– Leggi anche: Il sollevamento pesi cerca «amici muscolosi»