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  • Mercoledì 28 ottobre 2026

Nello Utah è stato attribuito un altro omicidio a Ted Bundy

Quello della diciassettenne Melissa Ann Smith, uccisa nel 1974, collegato al famoso serial killer grazie al test del DNA

Ted Bundy durante la seconda giornata di selezione della giuria per il suo processo per omicidio in un'aula di tribunale a Miami, 27 giugno 1979. (AP, Pool, Archivio)
Ted Bundy durante la seconda giornata di selezione della giuria per il suo processo per omicidio in un'aula di tribunale a Miami, 27 giugno 1979. (AP, Pool, Archivio)
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Dopo più di cinquant’anni la polizia dello Utah, negli Stati Uniti, ha annunciato di aver chiuso il caso dell’omicidio della diciassettenne Melissa Ann Smith: fu commesso da Ted Bundy, uno dei più famosi serial killer statunitensi che negli anni Settanta stuprò, torturò e uccise almeno 30 donne in diversi stati della zona ovest degli Stati Uniti e in Florida.

Poco prima dell’esecuzione della sua condanna a morte, nel 1989, Bundy aveva ammesso di essere responsabile dell’omicidio, ma si era rifiutato di fornire dettagli che potessero confermare la sua confessione.

Il caso è stato risolto a pochi mesi di distanza dalla chiusura di un’altra indagine della polizia dello Utah su un altro cold case, l’omicidio della diciassettenne Laura Ann Aime, avvenuto sempre nel 1974. Le indagini sono collegate: come nel caso di Aime, l’identificazione è avvenuta con un test del DNA dello sperma ritrovato sul corpo di Smith. Durante una conferenza stampa la procuratrice della contea di Summit ha detto che «le prove del DNA, se considerate insieme alle prove relative al modus operandi, al movente, ai mezzi e all’opportunità» hanno portato a concludere che Ted Bundy fosse il responsabile dell’omicidio. I due casi si somigliano anche per le modalità e il periodo, il 1974: Smith, così come Aime, era stata trovata nuda in una zona boschiva a nord dello stato.

La conferenza stampa in cui ad aprile è stato annunciato che le prove del DNA avevano collegato Ted Bundy all’omicidio di Laura Ann Aime, Spanish Fork, Utah, il 1° aprile 2026. (Isaac Hale/The Deseret News via AP)

La ragazza era scomparsa la sera del 18 ottobre 1974, e dopo poco la polizia aveva iniziato a valutare un possibile collegamento con Bundy, che in quegli anni viveva in Utah. Gli omicidi confessati da Bundy di Smith, Aime e di un’altra residente dello stato, Debra Kent, potrebbero non essere gli unici a lui attribuibili nello Utah. Ad aprile un portavoce del Dipartimento di Pubblica sicurezza dello stato aveva detto che gli investigatori ritenevano possibile il suo coinvolgimento in altri tre omicidi irrisolti di ragazze minorenni, avvenuti tra il 1974 e il 1976.