È iniziata la tregua umanitaria a Oleshky
Nella città ucraina occupata dai russi non entrano rifornimenti da mesi: non si sa dove finiranno i civili
- Condividi
- X
- Regala il Post

Nella notte tra lunedì e martedì, quando in Ucraina erano le tre del mattino, è entrata in vigore la tregua umanitaria a Oleshky, cittadina dell’Ucraina meridionale dove da mesi mancano rifornimenti, elettricità e acqua corrente. Oleshky si trova nella zona del fronte e le consegne erano diventate troppo pericolose per via dei droni che la sorvolano costantemente e delle mine antiuomo posizionate dai russi e dagli ucraini lungo le strade di accesso alla città.
A Oleshky vivono tra le 1.500 e le 2mila persone, e l’interruzione dei combattimenti serve a portare loro quello di cui hanno bisogno e a permettere a chi vuole di andare altrove. Oleshky è occupata dai russi dal 2022 e non è ancora chiaro se verrà concesso ai civili di andare liberamente in altre zone dell’Ucraina o se dovranno per forza trasferirsi in Russia (cosa che sarebbe vietata dal diritto internazionale, in quanto trasferimento forzato).
Nemmeno i tempi sono chiari, ma le varie parti coinvolte hanno parlato di qualche giorno. Le operazioni umanitarie dovrebbero iniziare giovedì 29, perché per prima cosa dovranno intervenire i genieri a sminare le strade. Solo dopo sarà possibile trasportare gli aiuti dentro ed evacuare chi vuole lasciare la città.
L’accordo per l’interruzione dei combattimenti era stato annunciato venerdì scorso con grande enfasi dalla Casa Bianca. Il comunicato diceva che a mediarlo era stata la first lady Melania Trump, «da sola», dopo aver parlato con il governo russo e quello ucraino, con cui aveva già aperto dei canali per questioni umanitarie in passato. Il ruolo di Melania Trump è stato riconosciuto anche dal portavoce del governo russo Dmitry Peskov, ma sul suo peso reale ci sono dubbi.
Il governo russo ha interesse a valorizzare il canale con la famiglia Trump, dal momento che l’amministrazione statunitense sta mediando i negoziati per la fine della guerra. È però più verosimile che quello di Melania sia stato un ruolo tra molti.
Nei giorni precedenti infatti era intervenuto anche papa Leone XIV. Secondo le autorità vaticane il 16 ottobre il papa aveva telefonato al presidente russo Vladimir Putin chiedendo la tregua umanitaria, e aveva poi sentito anche quello ucraino Volodymyr Zelensky. Lo stesso Putin aveva poi detto che dopo la telefonata del papa Ucraina e Russia avevano «concordato di cooperare».

Un soldato ucraino durante il lancio di una operazione con droni verso Olesky, ottobre 2026 (Ukrainian 34th Separate Marine Brigade “Borysfen” via AP)
Inoltre da mesi russi e ucraini parlano di una tregua umanitaria a Oleshky tramite il Comitato Internazionale della Croce Rossa , la principale organizzazione umanitaria in zone di guerra, che si occupa soprattutto di mediazione tra le parti in causa.
Oleshky è sulla sponda sinistra del fiume Dnipro, che segna il fronte tra i due eserciti in guerra. Si trova all’interno della kill zone, una fascia di territorio conteso larga circa 30 chilometri dove si concentra il grosso dei combattimenti. È sorvolata da droni in ogni momento del giorno e della notte e viverci è estremamente rischioso.
I russi usano Oleshky come base per colpire Kherson, la città che l’esercito ucraino riconquistò dai russi durante la controffensiva del 2022, e che da allora è costantemente sotto assedio. Attualmente a Oleshky non ci sono soldati ucraini, ma solo russi, e in particolare dronisti. Al contrario gli ucraini usano Kherson per colpire le postazioni a Oleshky da cui i russi lanciano i droni. La popolazione finora è rimasta ostaggio dei combattimenti, anche perché i russi la tengono bloccata come forma di ritorsione contro gli attacchi ucraini.
Annunciando l’accordo la Casa Bianca aveva parlato di un «cessate il fuoco», ma di fatto si tratta di una interruzione limitata dei combattimenti in un’area molto specifica. Non è legata a nessun negoziato politico (quelli per la pace sono fermi da mesi) e ha solo scopi umanitari. Tecnicamente, corrisponde di più alla definizione di tregua, anche se a volte i termini sono usati come sinonimi.
– Leggi anche: Che situazione c’è a Oleshky



