Italia e Spagna hanno deciso di non prorogare i controlli per i viaggiatori tra i due paesi, introdotti dopo la crisi di Ceuta

Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez e la presidente del consiglio italiana Giorgia Meloni a Roma, 5 aprile 2023 (AP/Domenico Stinellis)
Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez e la presidente del consiglio italiana Giorgia Meloni a Roma, 5 aprile 2023 (AP/Domenico Stinellis)

I ministri dell’Interno di Italia e Spagna si sono accordati per non prolungare ulteriormente i controlli per i viaggiatori che si spostano tra i due paesi. Italia e Spagna fanno parte dell’area di libera circolazione europea e di norma i controlli alle frontiere non sono necessari: a inizio agosto tuttavia il governo italiano aveva deciso di introdurli sostenendo di voler prevenire rischi per la sicurezza nazionale a causa della crisi migratoria di Ceuta, l’exclave spagnola in cui erano entrate decine di migliaia di persone dal Marocco. La Spagna si era lamentata della decisione, sostenendo che non fosse legata a ragioni di ordine pubblico, ma che fosse soprattutto politica, e aveva risposto introducendo gli stessi controlli. Da agosto i controlli reciproci erano stati prorogati più volte.

La decisione era attesa, visto che la settimana scorsa, a margine di una riunione del Consiglio Europeo, la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni e il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez si erano accordati affinché i rispettivi ministri dell’Interno si occupassero di stabilire misure di cooperazione per superare i controlli. L’accordo tra i due ministri prevede anche di aumentare lo scambio di informazioni tra Italia e Spagna per garantire la sicurezza.