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  • Mercoledì 21 ottobre 2026

Il Wall Street Journal dice che è stato Musk a ordinare le limitazioni di Starlink in Ucraina

Ma non chiarisce se la decisione sia stata concordata con Trump o no

Un soldato ucraino lancia un drone verso le postazioni russe al fronte nella zona di Zaporizhzhia, il 7 ottobre 2026 (Andriy Andriyenko/Ukraine's 65th Mechanized Brigade via AP)
Un soldato ucraino lancia un drone verso le postazioni russe al fronte nella zona di Zaporizhzhia, il 7 ottobre 2026 (Andriy Andriyenko/Ukraine's 65th Mechanized Brigade via AP)
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Secondo il Wall Street Journal è stato Elon Musk a ordinare le limitazioni al funzionamento di Starlink in Ucraina la scorsa settimana. Starlink è il servizio di connessione internet via satellite di proprietà di SpaceX, l’azienda di Musk, e la sua restrizione aveva creato grossi problemi alle forze armate ucraine. I problemi iniziali di connessione sono stati in parte risolti, ma è ancora in vigore un limite che impedisce ai dispositivi in movimento di mantenere il collegamento satellitare quando superano i 160 chilometri orari.

Il giornale, che cita funzionari statunitensi e altre persone informate sulla vicenda, scrive che Musk avrebbe autorizzato personalmente l’introduzione di un limite alla velocità a cui i dispositivi ucraini possono restare collegati alla rete satellitare. La limitazione aveva compromesso il funzionamento di alcuni droni che si muovono a una velocità maggiore e utilizzano Starlink per mantenere una connessione con gli operatori che li controllano a distanza, sia nelle operazioni di attacco contro le forze russe sia in quelle di difesa dai droni russi.

Il Wall Street Journal non chiarisce però se la decisione sia stata presa autonomamente da Musk oppure concordata con l’amministrazione del presidente statunitense Donald Trump.

– Leggi anche: Perché Starlink è prezioso per le forze armate ucraine

Secondo due fonti del Wall Street Journal, Musk e Trump avrebbero discusso delle limitazioni durante una telefonata avvenuta poco dopo che la notizia era diventata pubblica. Una delle fonti sostiene che i due ne avessero parlato anche prima dell’introduzione delle limitazioni, mentre altre persone sentite dal giornale hanno fornito ricostruzioni contrastanti: alcune hanno detto che Musk avrebbe agito di propria iniziativa, altre che si sarebbe consultato prima con Trump.

Nei giorni scorsi Musk aveva sostenuto che le decisioni sul funzionamento di Starshield, la versione militare di Starlink, dipendessero solo dall’esercito statunitense e dal presidente. Trump aveva invece negato di aver ordinato le limitazioni e aveva detto di non credere che ne fosse responsabile Musk. Già venerdì scorso Reuters aveva scritto, citando fonti anonime, che l’ordine proveniva dalla Casa Bianca, senza però riuscire a stabilire chi lo avesse impartito.

Le limitazioni erano iniziate il 14 ottobre: la connessione si perdeva quando i droni superavano i 160 chilometri orari, compromettendo molte operazioni delle forze armate ucraine. I problemi con Starlink si inseriscono in un periodo di tensioni tra Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dovute soprattutto agli attacchi ucraini contro le raffinerie russe. Trump ha più volte chiesto all’Ucraina di interromperli, sostenendo che contribuiscano all’aumento dei prezzi del gasolio, e nelle ultime settimane ha fatto un accordo per importare gasolio dalla Russia e sospeso alcune sanzioni contro il paese.

Contemporaneamente alle limitazioni di Starlink, Zelensky aveva denunciato anche l’interruzione della condivisione di informazioni d’intelligence da parte degli Stati Uniti sugli attacchi missilistici russi, un servizio fondamentale per la difesa aerea ucraina. Secondo Zelensky, la condivisione è ripresa nei giorni scorsi.