• Mondo
  • Giovedì 15 ottobre 2026

In Ucraina è tornato a funzionare Starlink sui droni militari

Il servizio era stato limitato martedì, senza preavviso, causando problemi alle operazioni militari ucraine

Militari ucraini mentre preparano alcuni droni, nel maggio del 2026 (AP Photo/Efrem Lukatsky)
Militari ucraini mentre preparano alcuni droni, nel maggio del 2026 (AP Photo/Efrem Lukatsky)
Caricamento player

Il ministero della Difesa ucraino ha detto che è stato ripristinato il funzionamento di Starshield, la versione militare del sistema di connessione satellitare Starlink, di proprietà dell’azienda statunitense SpaceX di Elon Musk. Lo ha riferito il sito di informazione ucraino Hromadske citando fonti del ministero, secondo cui il ripristino è stato confermato dalle unità militari che utilizzano il servizio. La notizia è stata poi ripresa da tutti i media ucraini. Una fonte interna all’industria ucraina dei droni, che ha chiesto di rimanere anonima per la natura del suo lavoro, ha detto al Kyiv Independent che ci sono ancora alcuni malfunzionamenti.

Le limitazioni erano state riscontrate a partire dalla notte tra martedì e mercoledì, e avevano riguardato soprattutto il funzionamento dei droni che si muovono ad alta velocità e che hanno cominciato a perdere la connessione necessaria per le manovre. Le restrizioni avevano complicato le operazioni dei droni militari ucraini, compresi quelli utilizzati per intercettare i droni russi, oltre ad alcune attività di ricognizione e logistica.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva detto di essere convinto che le limitazioni fossero state decise consapevolmente dal governo statunitense e da SpaceX. Mercoledì sera il servizio era già stato parzialmente ripristinato: i terminali Starshield, che in precedenza perdevano la connessione quando i droni ucraini su cui erano installati superavano una certa velocità, avevano ripreso a funzionare oltre i 160 chilometri orari.

– Leggi anche: Perché Starlink è prezioso per le forze armate ucraine

Non è ancora chiaro perché fossero state introdotte le limitazioni. Elon Musk, proprietario di SpaceX, aveva precisato che Starshield è di proprietà del governo statunitense e che le decisioni sul suo utilizzo spettano alle autorità militari statunitensi. Musk aveva scritto su X che eventuali limitazioni alla sua velocità o al suo utilizzo «sono stabilite dalle forze armate statunitensi e, in ultima istanza, dal presidente degli Stati Uniti». Il governo statunitense non ha commentato per ora.

Le limitazioni avevano aggravato i rapporti tra Ucraina e Stati Uniti, in crisi da alcuni giorni. La crisi era iniziata d’improvviso la scorsa settimana, quando Trump aveva annunciato un accordo col presidente russo Vladimir Putin che sospendeva le sanzioni contro la Russia sulle esportazioni di gasolio, per consentire alla Russia di immetterne sul mercato mondiale e americano e fare così abbassare i prezzi.

La questione del prezzo dell’energia è un tema centrale nel dibattito politico negli Stati Uniti, ed è molto importante per Trump, che tra tre settimane affronterà le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. Trump aveva anche attaccato direttamente Zelensky chiedendone la sostituzione.