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  • Martedì 20 ottobre 2026

La Romania ha di nuovo un governo dopo sei mesi di crisi politica

Luca Niculescu, il quarto primo ministro nominato dal presidente Nicușor Dan, ha faticosamente ottenuto la fiducia del parlamento

Luca Niculescu in parlamento, il 20 ottobre
Luca Niculescu in parlamento, il 20 ottobre (AP Photo/Vadim Ghirda)
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Martedì il parlamento romeno ha dato la fiducia a Luca Niculescu per insediare un governo di minoranza, chiudendo così sei mesi di crisi politica. Niculescu è il quarto primo ministro nominato dal presidente europeista Nicușor Dan dall’inizio della crisi. Gli altri tre indicati non erano riusciti a trovare il sostegno sufficiente. Niculescu, che è un diplomatico e ha un profilo tecnico, ha ottenuto 280 voti a favore dal parlamento in seduta comune e 58 contro.

La crisi di governo era iniziata ad aprile, quando i Socialdemocratici (di sinistra ma con posizioni conservatrici su temi sociali) erano usciti dal governo e poi a maggio avevano votato con l’estrema destra dell’Alleanza per l’unità dei romeni (AUR) una mozione di sfiducia all’allora primo ministro Ilie Bolojan, facendo cadere il governo. Sono il partito con più seggi in parlamento e sono stati decisivi perché Niculescu potesse insediarsi. Il governo è sostenuto anche dal Partito Nazional Liberale (PNL) di centrodestra, di cui è leader Bolojan, e dal partito della minoranza ungherese (UDMR).

I Socialdemocratici contestavano a Bolojan l’eccessivo rigore economico e sostenevano di essere disposti a tornare nella vecchia coalizione a patto di cambiare primo ministro. Finora però non si erano messi d’accordo con gli altri partiti. Hanno sostenuto Niculescu ufficialmente per evitare che la crisi si protraesse, ma sono l’unico partito che partecipa direttamente al nuovo governo, con 11 ministri, che per il resto è tecnico. Il PNL ha detto di aver scelto di appoggiarlo per evitare elezioni anticipate che probabilmente sarebbero state vinte da AUR.

Niculescu è un ex giornalista radiofonico e tra il 2016 e il 2022 era stato ambasciatore in Francia, in seguito era stato inviato speciale della Romania per l’OCSE (l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, che si occupa di studi e analisi su economia e società). Martedì, durante il dibattito in parlamento, ha rivendicato la sua estrazione: «Oggi sono state usate molte etichette. Non sono un politico, non mi unirò a questa sarabanda di dichiarazioni affilate. Non vi sto chiedendo un assegno in bianco, vi sto chiedendo di capire che alla Romania serve un governo».

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Niculescu ha detto che martedì terrà la prima riunione del governo. Il suo obiettivo dichiarato è approvare una legge di bilancio per il 2026 e impostare quella del 2027, con l’obiettivo di ridurre il deficit. I Socialdemocratici hanno posto la condizione che la legge di bilancio di quest’anno sia approvata entro inizio dicembre, e potrebbero esserci nuove tensioni coi partiti che sostengono il governo.

I Socialdemocratici erano stati citati nel caso di Kimberly Guilfoyle, l’ambasciatrice statunitense in Grecia che si è dimessa la settimana scorsa. Guilfoyle aveva sostenuto, probabilmente con una certa esagerazione, che lei e gli Stati Uniti avessero avuto un ruolo nella caduta del governo di Bolojan dopo incontri con dirigenti dei Socialdemocratici. La necessità di avere un governo pienamente funzionante è stata acuita dal moltiplicarsi degli attacchi russi alle navi mercantili nel mar Nero, al largo di Romania e Bulgaria.