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  • Lunedì 19 ottobre 2026

A Parigi e in altre città francesi è stato imposto un coprifuoco

Durerà tutta la notte e dovrebbe servire a ripristinare l’ordine dopo le proteste

Un uomo cerca di spegnere un incendio a Parigi dopo gli scontri tra manifestanti e polizia, 18 ottobre 2026 (AP Photo/Emma Da Silva)
Un uomo cerca di spegnere un incendio a Parigi dopo gli scontri tra manifestanti e polizia, 18 ottobre 2026 (AP Photo/Emma Da Silva)
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Le autorità francesi hanno disposto dei coprifuoco parziali e temporanei a Parigi e in altre città: inizieranno lunedì sera, proseguiranno fino alle 6 del mattino di martedì 20 ottobre e riguarderanno solo alcune zone. Lo ha deciso il governo per cercare di riportare l’ordine nelle città dopo aver ammesso di aver perso il controllo delle vaste proteste di sabato, a cui ha partecipato oltre mezzo milione di persone. Oltre a Parigi per ora sono stati annunciati coprifuoco in alcune zone di Lille, Lione e Nizza.

La prefettura di Parigi ha detto che il coprifuoco nella capitale inizierà alle 23 e durerà fino alle 6 di martedì: riguarderà Place de la République e la zona di Les Halles, che distano circa un chilometro e mezza l’una dall’altra, in centro città. Più nel dettaglio il coprifuoco sarà in vigore nell’area delimitata tra Place Maurice-Quentin; Rue Berger da Place Maurice-Quentin; un tratto di Passage des Lingères e uno di Boulevard Sébastopol; Allée André-Breton. Non sono interessati dal coprifuoco le persone che abitano lì, i commercianti e gli addetti dei servizi pubblici.

Sono inoltre state vietate le manifestazioni dalle 20 fino alle 6 di martedì nella zona della Bastiglia e vicino sia all’Eliseo, il palazzo dove ha sede la presidenza della Repubblica, che alle sedi delle due camere del parlamento, l’Assemblea Nazionale e il Senato.

A Lione il coprifuoco inizia alle 21 e prosegue fino alle 6 di martedì. Il prefetto ha anche vietato tutte le manifestazioni e tutti i presidi. A Nizza sarà in vigore agli stessi orari ma durerà fino al 25 ottobre: varrà solo per le persone minorenni e solo in alcune zone, tra cui il centro storico, la città vecchia, il quartiere Trachel e la Gare du Sud. Il sindaco Eric Ciotti ha detto di essere «consapevole delle difficoltà» causate dal coprifuoco, ma che «questa è una situazione di emergenza e stiamo rispondendo con una misura eccezionale».

Sono stati annunciati coprifuoco dalle 20 fino alle 6 di martedì anche a Lille e in altri tre comuni del nord, Douai, Wattignies e Denain. Anche qui la misura riguarderà solo alcune zone, che i sindaci stanno definendo insieme alle prefetture.

Alle manifestazioni di sabato partecipavano non solo gli studenti, che da settimane protestano per le condizioni per molti aspetti pessime del sistema scolastico, ma anche sindacati, partiti politici ed esponenti del movimento dei “gilet gialli”, che otto anni fa organizzò in tutta la Francia proteste estese contro il carovita. In molte città ci sono stati scontri con la polizia, assalti a edifici pubblici, incendi e saccheggi di negozi e supermercati. Migliaia di persone sono state ferite e oltre 2mila sono state messe in stato di fermo.

Lunedì mattina il ministro dell’Interno, Laurent Nuñez, si era assunto la responsabilità della gestione delle proteste, dicendo che la polizia e i servizi di intelligence hanno sottostimato la quantità di persone che avrebbero partecipato alle manifestazioni. Il primo ministro Sébastien Lecornu aveva poi annunciato la possibilità che le prefetture introducessero forme di coprifuoco temporanee in zone delimitate delle città, e fondi per i negozi danneggiati. Inoltre Lecornu ha promesso di aumentare il dispiegamento di agenti e ha convocato un incontro con i sindacati per mercoledì mattina all’Hôtel Matignon, sede del primo ministro.

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