L’horror di cui si parla per le recensioni negative
È “Mammina”, con Jessica Chastain, che però era stato molto pubblicizzato e infatti sta facendo ottimi incassi
- Condividi
- X
- Regala il Post

Dire che la critica, gli appassionati e il pubblico non hanno apprezzato Mammina, il film horror con protagonista Jessica Chastain uscito al cinema una settimana fa, sarebbe un eufemismo. È uno dei film dell’orrore accolti peggio degli ultimi anni secondo tutti gli indicatori. Ha solo il 17 per cento di recensioni positive su Rotten Tomatoes, il più famoso aggregatore di recensioni statunitense; una valutazione di 2,2 su 5 su Letterboxd, il social network per appassionati di cinema; e CinemaScore, società americana che fa sondaggi all’uscita dei cinema, gli ha dato D+, molto poco.
Eppure in questi giorni Mammina (il titolo originale è Other Mommy) è il primo film per incassi in diversi paesi del mondo, Italia e Stati Uniti inclusi. Solo lo scorso weekend, il primo, ha incassato 47 milioni di dollari in tutto il mondo, che non è una gran cifra ma è più che sufficiente a ripagare il suo budget di 19 milioni di dollari e, con buone probabilità, a generare un profitto.
Il film è tratto dal romanzo horror Incidents Around the House di Josh Malerman, la cui protagonista è una bambina perseguitata da un’entità demoniaca che vuole impossessarsi di lei e che ha le fattezze di sua madre, interpretata da Jessica Chastain. La madre vera, invece, ha diversi problemi di relazione e la famiglia è in generale in un periodo di crisi.
La premessa è facile da comunicare e soprattutto il trailer è molto riuscito, inquietante ma non eccessivamente spaventoso così da non alienare un pubblico più ampio e meno appassionato. Queste due cose, insieme a un titolo che rimane impresso, sono tra le ragioni del grande interesse che il film ha suscitato da subito. Mesi fa inoltre Universal aveva deciso di mostrare il trailer di Mammina prima di ogni proiezione di Odissea di Christopher Nolan, uno dei film più visti dell’estate. Non è una scelta scontata: significa che l’obiettivo era promuoverlo a un pubblico ampio e generalista, e non di soli appassionati di horror.
Jessica Chastain è un’attrice premiata e generalmente associata al cinema drammatico: è stata protagonista di Zero Dark Thirty e Interstellar e ha vinto un Oscar per Gli occhi di Tammy Faye. Meno noto è che sia anche un’attrice da horror: ha infatti girato La madre di Andy Muschietti nel 2013 e poi Crimson Peak di Guillermo del Toro nel 2015. Per questo in tanti hanno trovato molto strano vederla nel trailer nei panni di un demone, e rapidamente le scene più horror sono diventate dei meme, contribuendo a creare attesa per il film.
La campagna promozionale di Universal non ha mai cercato di vendere Mammina come un elevated horror, cioè un film per un pubblico con gusti ricercati e possibilmente interessato alla presenza di un’attrice come Jessica Chastain: correttamente, visto che non lo è. Le anteprime per la stampa americana sono state fissate per il giovedì, cioè la sera prima dell’uscita, così che eventuali giudizi negativi danneggiassero il film il meno possibile.
In Italia invece i film escono di giovedì e quindi la proiezione per la stampa non c’è stata proprio, perché sarebbe stata inutile. Per questa ragione si trovano poche recensioni italiane: una è quella di MYmovies, che gli dà 1 stella e mezzo su 5, e un’altra è quella del sito specializzato i400calci, che pure non è positiva, in linea con il generale disappunto statunitense. Nondimeno anche in Italia questo weekend il film è stato primo al box office con 2,4 milioni di euro.
Per molti versi Mammina è un horror tradizionale, la storia di qualcuno perseguitato da demoni, che finisce in diverse situazioni paranormali a rischio di morte e cerca una soluzione alla propria maledizione. Il modello su cui è costruito è quello degli adattamenti cinematografici di It di Stephen King, da cui prende il modo in cui i protagonisti vengono trasportati all’improvviso in una dimensione parallela alla realtà ma terrificante.
È però anche un film che rifiuta molte convenzioni, che si prende dei rischi con soluzioni che raramente si vedono, che gioca con l’immagine di Jessica Chastain, allungandola, deformandola e mutandola, e che in certi momenti alleggerisce il tono con sequenze più paradossali. Lo hanno prodotto insieme Jason Blum, uno dei più grandi produttori horror degli ultimi quindici anni, e James Wan, regista e sceneggiatore del primo film della serie Saw – L’enigmista e poi regista di Insidious e L’evocazione – The Conjuring.
Sono proprio queste variazioni a non essere piaciute a molti: «Il film non riesce a mantenere un’identità coerente, preferendo prendere pezzi di altri film e metterseli addosso per vedere come gli stanno», dice la recensione di IGN. «Mammina è un bel casino e il peggior film di Jessica Chastain da tanto tempo a questa parte. La regia è dozzinale, la colonna sonora dimenticabile e la sceneggiatura così brutta che nemmeno Jessica Chastain può salvarla», ha scritto Global BoxOffice. Bloody Disgusting, sito specializzato in film horror, ha invece commentato: «Arrivati alla fine del film viene da sorridere, anche se amaramente, per tutto quello che questa famiglia è disposta a fare pur di non andare in terapia».



