Il locale simbolo del punk newyorkese

Vent'anni fa chiuse il CBGB, il posto in cui avevano cominciato a suonare Ramones, Television, Talking Heads e tanti altri

La band inglese dei Damned davanti all'ingresso del CBGB, 1977 (Roberta Bayley/Redferns)
La band inglese dei Damned davanti all'ingresso del CBGB, 1977 (Roberta Bayley/Redferns)
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Il 15 ottobre di vent’anni fa la cantante Patti Smith si esibì per tre ore e mezza in un concerto piccolo e intimo, ma a suo modo storico: l’ultimo ospitato dal CBGB, il  locale di Manhattan che nei tre decenni precedenti era diventato un luogo simbolico per il punk e il rock newyorkesi. Fin da quando nel 1974 i Ramones ci fecero i loro primi, storici e influenti concerti.

Il CBGB fu aperto nel 1973 da Hilly e Karen Kristal, una coppia di musicisti, e all’inizio avrebbe dovuto proporre una musica più tradizionale. Le iniziali stavano infatti per Country, Bluegrass e Blues, ma le cose andarono diversamente: il CBGB diventò infatti il più importante luogo d’aggregazione della prima scena punk di New York.

Nei 33 anni in cui rimase aperto, si affermò come una specie di tappa obbligata per tutti i gruppi punk, post punk e new wave che cercavano di farsi notare in città.  Ci suonarono prima di diventare famosi i Television, i Talking Heads, i Blondie, i Sonic Youth, i Suicide, i Dead Boys, gli Squeeze, Richard Hell and the Voidoids e molti altri.

Per una band emergente esibirsi al CBGB era l’occasione per fare pubbliche relazioni, suonare davanti a qualche musicista importante, vendere magliette, dischi e musicassette, conoscere le persone giuste per ottenere ingaggi fuori città e così via. Era molto frequentato dai talent scout, che assistevano ai concerti ogni sera nella speranza di proporre qualche talento valido alle società discografiche per cui lavoravano. E ospitava ogni sera i critici delle varie riviste specializzate in musica indipendente nate in quegli anni, come SoHo Weekly News, Punk e New York Rocker.

Le serate domenicali del CBGB riscossero un enorme successo tra i giovani. Gli eventi iniziavano nel primo pomeriggio e si protraevano fino al mattino successivo, con le esibizioni ininterrotte di decine di gruppi emergenti e non.

Il locale diventò un luogo di culto anche oltreoceano e in particolare nel Regno Unito, dove nel frattempo si era consolidata una scena punk altrettanto influente e attiva. I Police per esempio tennero uno dei loro primi concerti statunitensi proprio al CBGB.

Negli anni Ottanta il CBGB si aprì anche all’hip hop e a vari stili più estremi e musicalmente aggressivi del punk, soprattutto l’hardcore: i Beastie Boys, i Misfits, i Bad Brains, gli Agnostic Front, i Murphy’s Law, i Gorilla Biscuits, i Sick of It All sono alcuni dei gruppi maggiormente rappresentativi della “seconda fase” del locale.

Il CBGB non era di proprietà dei Kristal, che per mantenerlo aperto dovevano pagare un affitto molto consistente all’associazione non profit che deteneva la proprietà dell’immobile, il Bowery Residents’ Committee (BRC): 19mila dollari al mese. Nel 2005 il BRC fece causa a Hilly Kristal, sostenendo che non fossero stati corrisposti alcuni aumenti dell’affitto previsti dal contratto. Inizialmente Kristal contestò la richiesta, e il tribunale gli diede ragione.

Alla scadenza del contratto però il BRC gli propose un nuovo canone mensile di 35mila dollari, quasi l’84 per cento in più rispetto a quello precedente. Non poteva pagarli, e nonostante i molti concerti che varie band organizzarono per raccogliere fondi dovette chiudere. Kristal morì nel 2007 per un cancro ai polmoni. Oggi l’ex sede del CBGB al numero 315 di Bowery Street ospita un negozio dell’azienda d’abbigliamento John Varvatos.

Nel frattempo il marchio del locale è stato comprato dal produttore musicale Phil Sandhaus, che sta cercando di sfruttarlo per alcuni eventi. Da un paio d’anni organizza il CBGB Festival, un festival dedicato al punk a cui quest’anno hanno partecipato Patti Smith, Morrissey e i Sex Pistols, tra gli altri. Sandhaus ha detto anche che vorrebbe riaprire il locale in una nuova sede.