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  • Sabato 17 ottobre 2026

Un giorno di grandi proteste in Francia

Agli studenti si sono uniti sindacati ed esponenti del movimento dei “gilet gialli”: sono previste centinaia di manifestazioni in tutto il paese 

Alcune studenti che protestano in Francia, in una foto del 13 ottobre (AP Photo/Jeremias Gonzalez)
Alcune studenti che protestano in Francia, in una foto del 13 ottobre (AP Photo/Jeremias Gonzalez)
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In Francia oggi sono in corso centinaia di manifestazioni in tutto il paese: non solo degli studenti, che protestano già da giorni, ma anche di alcuni sindacati, partiti politici ed esponenti del movimento dei “gilet gialli”, che otto anni fa organizzò in tutta la Francia proteste molto estese. Sono previsti blocchi di strade, autostrade e stazioni di rifornimento del carburante, e ci si aspettano scontri con la polizia.

Le proteste riguardano l’aumento del prezzo dei carburanti, e più in generale l’aumento del costo della vita e la diminuzione del potere d’acquisto. Alle proteste studentesche è previsto che si uniscano anche gli studenti universitari: nelle scorse settimane avevano manifestato soprattutto quelli delle scuole superiori, per protestare contro le aule troppo piccole, sovraffollate e sporche, contro la mancanza di strumenti di base e di personale scolastico, e contro le modalità di accesso all’università.

A Lione alcuni manifestanti sono stati dispersi dalla polizia con i lacrimogeni, e vicino a Parigi altri sono stati allontanati – e 21 fermati – dopo che avevano tentato di bloccare l’accesso alla sede dell’emittente televisiva CNews. A Marsiglia i manifestanti hanno lanciato oggetti alla polizia, che a sua volta ha lanciato lacrimogeni; a Grenoble i manifestanti hanno bloccato diverse strade con transenne e bidoni della spazzatura.

Alla stazione di Saint-Lazare a Parigi sono stati inviati agenti della BRAV-M, un’unità della polizia francese che fu molto contestata per come gestì la protesta dei “gilet gialli”; nella capitale francese, più in generale, sono già state fermate 61 persone. A Valenciennes si è unito alla manifestazione Fabien Roussel, segretario nazionale del Partito comunista francese.

A Parigi un grosso corteo dovrebbe partire nel primo pomeriggio da Place de la République, verso Place de Clichy: la prefettura locale non ha autorizzato il passaggio del corteo nel centro della città e ha vietato le manifestazioni in alcuni punti, come la zona del palazzo dell’Eliseo, sede della presidenza francese, e il quartiere degli Champs-Élysées.

Sul sito mobilisation17octobre.fr sono elencate tutte le iniziative di oggi, previste in varie città francesi. Si stima una partecipazione di decine di migliaia di persone.

Quello dei “gilet gialli” è un movimento molto eterogeneo nato per protestare contro la diminuzione del potere di acquisto e contro quelle che venivano definite le «politiche anti-auto» volute dal presidente francese Emmanuel Macron, e che poi si è allargato a temi sempre più ampi. La protesta del 2018 fu vasta, portò a blocchi delle città, ci furono scontri e una violenta repressione da parte della polizia; il simbolo dei gilet gialli venne poi adottato in altri paesi.