In Costa Rica è stato inaugurato un carcere di massima sicurezza per i membri delle gang criminali, sul modello di quello di El Salvador
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Mercoledì la presidente del Costa Rica Laura Fernández, di destra, ha inaugurato un carcere di massima sicurezza per isolare i membri delle gang criminali, sul modello dell’enorme carcere di El Salvador, chiamato CECOT e divenuto noto anche all’estero per le condizioni pessime e gli abusi compiuti al suo interno.
Fernández era stata eletta a febbraio di quest’anno, in continuità con il presidente uscente Rodrigo Chaves. Fu proprio Chaves a iniziare la costruzione del carcere come risposta securitaria e populista all’aumento del tasso di omicidi registrato negli ultimi anni nel paese. Fino a pochi anni fa il Costa Rica era considerato uno tra i paesi più sicuri dell’America Latina, poi da punto di passaggio nelle rotte per il narcotraffico è diventato un centro di smistamento logistico importante per i cartelli, che si sono insediati nel paese contribuendo all’aumento dei reati violenti e degli omicidi.
Il nuovo carcere richiama sia nel nome (si chiama CECCO) che nella struttura quello salvadoregno: è stato costruito nella parte centro-settentrionale del paese su un’area di 91mila metri quadrati (equivalenti a circa 13 campi da calcio), ha una capienza complessiva di 5.100 detenuti (circa il 20 per cento del totale dei detenuti nel paese) ed è costato poco meno di 17 miliardi di colón costaricani (circa 33 milioni di euro).
Negli ultimi anni anche altri paesi del Centro e Sudamerica hanno seguito l’esempio di El Salvador, costruendo grandi carceri per i membri delle gang criminali: l’Ecuador ne ha già costruito uno, Panama ne ha invece annunciato a luglio la costruzione, e sono intenzionati a farlo anche Perù e Colombia. Il carcere di El Salvador (il cui nome completo è Centro de Confinamiento del Terrorismo) fu costruito nel 2022 e può contenere fino a 40mila persone: ha spazi ridottissimi per i detenuti e chi ci viene rinchiuso, spesso dopo processi di massa, raramente ha contatti con l’esterno.


