Le complicate operazioni per soccorrere lo speleologo intrappolato in Sardegna

Vanno avanti da domenica: i massi instabili che ostruiscono un cunicolo della grotta rendono difficile raggiungerlo ed estrarlo

Le operazioni di soccorso (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico)
Le operazioni di soccorso (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico)
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Da domenica vanno avanti le operazioni per soccorrere lo speleologo rimasto intrappolato a dieci metri di profondità dentro una grotta a Urzulei, nella provincia dell’Ogliastra, in Sardegna. Lo speleologo è cosciente, ma l’intervento per estrarlo è complicato: si trovava in una zona particolarmente instabile ed è rimasto bloccato a causa di una frana.

Le operazioni sono iniziate nel primo pomeriggio di domenica, e stanno impegnando decine di persone tra Soccorso alpino e speleologico, Vigili del fuoco e Aeronautica militare, che ha trasportato sul posto personale e attrezzature.

Il cunicolo in cui si trova lo speleologo è parzialmente ostruito da massi e detriti. I soccorritori li stanno rimuovendo e stanno puntellando le pareti per aprire un passaggio senza causare nuovi cedimenti. Le operazioni procedono lentamente a causa dello spazio molto angusto e della presenza di massi instabili. Anche l’attrezzatura che lo speleologo ha con sé rende più difficile estrarlo.

(Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico)

Non si sa molto su di lui: risulta che abbia 31 anni e viva nella zona di Sassari. Quando è rimasto bloccato era in compagnia di altri speleologi, che hanno chiamato i soccorsi. Il territorio di Urzulei, nel Supramonte, è molto frequentato dagli amanti della speleologia perché ospita centinaia di grotte.