La più grande colonia di pinguini non lo è più
Era quella sulla remota isola di Zavodovski e ha perso centinaia di migliaia di esemplari, indovinate perché
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Nell’oceano Atlantico, sull’isola di Zavodovski, quella che un tempo era la più grande colonia al mondo di pinguini non lo è più. Oggi sull’isola c’è infatti mezzo milione di pinguini in meno rispetto a 15 anni fa. Ora la più grande colonia al mondo di pinguini è considerata quella di capo Adare, sul continente antartico. Lo racconta uno studio pubblicato mercoledì sulla rivista Current Biology.
L’isola di Zavodovski è grande 14 chilometri quadrati (poco più di Stromboli) ed è la più settentrionale dell’arcipelago delle Sandwich Australi, una remota catena di isole disabitate nella parte sud dell’oceano Atlantico meridionale, sopra l’Antartide. Ci vivono due tipi di pinguini: i pigoscelidi antartici (Pygoscelis antarcticus), che hanno una caratteristica riga nera sotto al mento e si riposano con migliaia di microsonni della durata di pochi secondi, e gli eudipti ciuffodorato (Eudyptes chrysolophus), caratterizzati da una vistosa cresta gialla.
Il calo di popolazione riguarda esclusivamente i primi, i pigoscelidi, che costituivano la maggioranza dei pinguini presenti sull’isola. Gli eudipti sono invece aumentati, superando in numero i pigoscelidi. La crescita della loro popolazione però non ha compensato il calo di quella dell’altra specie.
I ricercatori attribuiscono il grosso calo di popolazione al cambiamento climatico, che ha ridotto la disponibilità di cibo attorno a Zavodovski. I pigoscelidi mangiano quasi solo krill, minuscoli crostacei che sono solitamente molto abbondanti nei mari attorno all’Antartide, ma che negli ultimi anni a causa dell’aumento delle temperature sono diminuiti nei tratti di mare dove si nutrono i pigoscelidi. Gli eudipti invece hanno una dieta più varia, e hanno sofferto meno questi cambiamenti.
I ricercatori hanno escluso un’altra spiegazione per il calo dei pigoscelidi: un’eruzione vulcanica. L’isola di Zavodovski infatti è la parte emersa del monte Curry, un vulcano attivo che ha eruttato l’ultima volta nel 2016. La riduzione delle dimensioni della colonia però è stata costante nell’arco degli anni, un dato incompatibile con una morìa associata all’eruzione.
La riduzione dei pigoscelidi nelle isole Sandwich Australi è un problema per l’intera specie, dato che quasi il 40 per cento di tutti gli individui vive sull’arcipelago. Secondo i ricercatori per questo lo status di rischio di estinzione della specie andrebbe rivisto da “rischio minimo” a “in pericolo”.
I pinguini hanno una serie di caratteristiche che rendono utile e relativamente facile il loro studio. Innanzitutto non volano e non migrano su lunghe distanze, ma vivono solitamente in grandi colonie, per quanto spesso difficili da raggiungere. Sono inoltre grandi consumatori di krill e pesce: questo li rende allo stesso tempo un elemento importante dei rispettivi ecosistemi e un indicatore molto utile per i ricercatori che cercano di capire come i cambiamenti climatici e ambientali causati dall’uomo influenzano la fauna e la flora.
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