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  • Sabato 3 ottobre 2026

Il copilota di Flydubai era stato sospeso in Oman per sospetto estremismo

Non è chiaro come l'uomo fosse riuscito a farsi assumere negli Emirati Arabi Uniti

Un volo di Flydubai partito da Tabuk, in Arabia Saudita, riporta in Israele i passeggeri che erano sul volo dirottato (ANSA/EPA/ABIR SULTAN)
Un volo di Flydubai partito da Tabuk, in Arabia Saudita, riporta in Israele i passeggeri che erano sul volo dirottato (ANSA/EPA/ABIR SULTAN)
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Secondo quanto riferito dal quotidiano statunitense Wall Street Journal, il copilota che mercoledì ha cercato di dirottare un aereo in volo tra Dubai e Tel Aviv era stato sospeso dal servizio di volo dall’Oman, il paese da cui proviene, per il sospetto che avesse maturato idee estremiste. Il quotidiano, che ha dato per primo la notizia, ha citato fonti anonime, ma l’informazione è stata confermata in modo indipendente anche da altre testate, fra cui Associated Press. Secondo CNN, che cita un diplomatico della regione rimasto anonimo, l’uomo aveva lavorato per Oman Air, la compagnia di bandiera omanita, ed era stato sospeso al momento dell’addestramento al volo. La compagnia l’aveva poi assegnato a un altro ruolo all’interno dell’azienda.

Non è chiaro come l’uomo, che diverse testate hanno identificato come Hamam al-Hammami, sia riuscito a farsi assumere da Flydubai, una compagnia degli Emirati Arabi Uniti che collega Dubai a Tel Aviv con una decina di voli al giorno, pur non potendo lavorare come pilota nel suo paese d’origine. Il WSJ scrive che non è stato possibile stabilire se l’Oman avesse informato altri paesi o compagnie aeree della sua decisione.

Secondo quanto riferito da CNN, Hammami sarebbe nato negli Emirati Arabi Uniti da padre omanita e madre siriana, e avrebbe vissuto nel paese per diversi anni. Inoltre un profilo LinkedIn con il suo nome, che ora è stato cancellato, indicava che l’utente aveva lasciato Oman Air dopo sette anni a febbraio del 2025, per poi passare a Royal Air Maroc, la principale compagnia aerea marocchina, da cui era andato via a gennaio 2026. La pagina non faceva alcun riferimento a Flydubai.

Non è neanche chiaro perché l’uomo si trovasse a guidare un aereo che sarebbe dovuto atterrare in Israele: le condizioni fissate dagli Accordi di Abramo (fatti nel 2020 per normalizzare i rapporti tra Israele e quattro stati arabi) in teoria impediscono ai piloti di paesi che non hanno legami diplomatici con Israele, come per esempio l’Oman, di atterrare nel paese. Ciononostante, era già capitato che piloti dell’Oman portassero dei voli in Israele, che probabilmente contava che fossero le compagnie aeree a rispettare il divieto: secondo il notiziario israeliano di Channel 12, i servizi di sicurezza israeliani non verificano la provenienza dei piloti di Flydubai, ma si limitano a chiedere alla compagnia il rispetto degli Accordi.

Né l’Oman né Flydubai hanno risposto alle richieste di commento del Wall Street Journal, e un portavoce degli Emirati Arabi Uniti ha rifiutato di commentare «per evitare di pregiudicare l’esito delle indagini o di interferire con il loro svolgimento».

Negli ultimi giorni sia il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu che alcuni funzionari e fonti che avevano parlato con i giornali avevano detto che, secondo quanto emerso dalle indagini preliminari, il copilota aveva subìto un «indottrinamento radicale islamista» e che il suo obiettivo era di far precipitare l’aereo.

Quello che è accaduto sul volo 1073 di Flydubai non è ancora chiaro e noto del tutto. In base a quanto ricostruito finora, a circa tre quarti del percorso il copilota ha accoltellato il pilota nella cabina di pilotaggio usando l’ascia d’emergenza presente nell’abitacolo. A quel punto l’aereo ha perso quota molto rapidamente, per poi ristabilirsi prima grazie all’intervento di alcuni passeggeri e poi con quello di due piloti fuori servizio, che sono infine riusciti a compiere un atterraggio di emergenza in Arabia Saudita. Solo un passeggero è stato lievemente ferito. Il pilota ferito, un cittadino indiano, è ricoverato e fuori pericolo. Venerdì ha parlato dal letto di ospedale con il primo ministro indiano Narendra Modi, in una videochiamata che è stata trasmessa in televisione.

– Leggi anche: Cosa è successo sul volo fra Dubai e Tel Aviv