• Mondo
  • Giovedì 1 ottobre 2026

Una serie di strane intrusioni nelle case dei parlamentari finlandesi

Il primo ministro non esclude siano opera di una potenza straniera – chissà quale – a pochi mesi dalle elezioni

Il primo ministro finlandese Petteri Orpo parla coi giornalisti a Rovaniemi, il 14 settembre
Il primo ministro finlandese Petteri Orpo parla coi giornalisti a Rovaniemi, il 14 settembre (EPA/KAISA SIREN)
Caricamento player

La polizia di Helsinki ha aperto un’indagine su una serie di strane intrusioni nelle case di alcuni parlamentari finlandesi. Giovedì il primo ministro Petteri Orpo ha detto che non esclude ci siano responsabilità di una potenza straniera, quando mancano pochi mesi alle elezioni di aprile del 2027.

Il presidente del parlamento unicamerale Jussi Halla-aho ha detto che, in questa fase delle indagini, non può dire quante siano state le intrusioni, ma che comunque si tratta di «un numero significativo». Alla tv pubblica finlandese Yle risulta che non siano più di venti.

Le modalità sono sospette: nelle case non sono stati trovati segni d’effrazione, né sono stati segnalati furti o danni. I parlamentari se ne sono accorti per aspetti apparentemente secondari: per esempio, hanno trovato la porta aperta, oppure le luci accese. Secondo Halla-aho, questo potrebbe indicare che i responsabili volevano lasciare traccia delle intrusioni, per dare un avvertimento.

L'interno del parlamento finlandese, in una foto del 10 settembre

L’interno del parlamento finlandese, in una foto del 10 settembre (Jose Tabares/ZUMA Wire)

Le intrusioni sono avvenute nell’ultimo anno, ma il parlamento è stato coinvolto solo di recente. Il 23 settembre la vicepresidente Paula Risikko era stata avvertita di un caso, e in un primo momento il parlamento aveva diramato solo un’allerta interna. Poi però, durante gli incontri coi gruppi, partiti di orientamenti disparati hanno riferito episodi simili e ci si è accorti che non era un caso isolato.

Il primo ministro Orpo non ha accusato esplicitamente la Russia: ha ricordato però i vari tentativi russi di influenzare elezioni in Europa, e che mancano sei mesi a quelle in Finlandia. Il paese condivide un confine di 1.340 chilometri con la Russia, che dopo l’invasione dell’Ucraina del 2022 è rimasto perlopiù chiuso. Il presidente finlandese Alexander Stubb ha parlato di «un attacco alla democrazia».