Palazzo Vecchio a Firenze è ancora un po’ sporco, tre anni dopo gli spruzzi di vernice
Sono iniziati i lavori per togliere gli ultimi residui della protesta ambientalista che avvenne proprio davanti all'ex sindaco Nardella
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A Firenze sono iniziati i lavori di restauro della facciata di Palazzo Vecchio, uno degli edifici storici più importanti della città e sede del comune, su cui ci sono ancora residui della vernice idrosolubile gettata tre anni fa per protesta da alcuni attivisti di Ultima Generazione: è il gruppo che da tempo fa azioni dimostrative per sensibilizzare le persone sugli effetti del cambiamento climatico, tra cui proprio gettare vernice su opere d’arte e monumenti.
Nonostante fosse idrosolubile, nel caso di Palazzo Vecchio i primi interventi di lavaggio della parete non sono bastati: i residui sono rimasti sulle bozze di pietra forte e su alcune stuccature, dice Giorgio Caselli, dirigente del Servizio Belle arti e Fabbrica di Palazzo Vecchio, un ufficio tecnico del comune che si occupa anche di manutenzione e restauro degli edifici storici comunali.
Non è possibile rendersi conto di quanto sia ancora effettivamente visibile la vernice sulla facciata, perché davanti ci sono dei ponteggi dovuti proprio ai lavori di pulizia in corso (come si vede dalla foto qui sopra). Caselli in ogni caso dice che si aspetta «di riuscire a rimuovere completamente anche gli ultimi residui» in due mesi, e che l’intervento dovrebbe costare 26mila euro.
I lavori di restauro di Palazzo Vecchio sono iniziati il 31 agosto, ma stanno avendo risonanza adesso per via di un post condiviso su Instagram dall’ex sindaco di Firenze Dario Nardella, che il giorno della protesta di Ultima Generazione intervenne in maniera piuttosto spettacolare per fermare gli attivisti.
Nardella allora era sindaco, e quel giorno si trovava proprio in piazza della Signoria per girare un video: quando gli attivisti cominciarono a spruzzare la vernice, le telecamere lo ripresero mentre correva verso uno di loro e lo bloccava fisicamente, urlandogli «che cazzo fai?».
Caselli dice che i lavori erano previsti da tempo, già dopo i primissimi interventi di lavaggio, e che l’inizio ha richiesto oltre tre anni per ragioni burocratiche e amministrative.
Le bozze di pietra forte sono i blocchi sporgenti che compongono la parete di Palazzo Vecchio: risalgono al periodo a cavallo tra fine Duecento e inizio Trecento. La pietra forte è una pietra arenaria, cioè formata dalla cementazione di sedimenti sabbiosi, ed è tipica di diversi edifici storici fiorentini costruiti nel Medioevo e nel Rinascimento, come Palazzo Strozzi o Palazzo Pitti. È una pietra compatta e resistente, ma che secoli di esposizione a eventi atmosferici e sbalzi di temperatura possono rendere più fragile, come accade alle facciate degli edifici storici.
La protesta di Ultima Generazione risale al 17 marzo del 2023: verso le 10:30 due attivisti avevano spruzzato della vernice arancione all’ingresso del palazzo, utilizzando due estintori. Nel comunicato in cui aveva rivendicato l’atto, Ultima Generazione aveva detto che era stato fatto in risposta alla bocciatura di alcuni emendamenti favorevoli alla riduzione di alcuni sussidi ambientalmente dannosi (SAD) durante l’esame di un disegno di legge al Senato, e a quelle che definì «ipocrisie del comune di Firenze su tema energetico e tutela paesaggistica». I SAD sono incentivi economici statali che favoriscono pratiche dannose per l’ambiente.
– Leggi anche: La giustizia italiana si sta adoperando molto contro Ultima Generazione



