La città tedesca che ha vietato le nuove pietre d’inciampo
Una mozione approvata in una piccola città in Sassonia su proposta di AfD ha attirato grandi critiche sulla CDU, che l'ha sostenuta
- Condividi
- X
- Regala il Post

La città di Heidenau, nello stato federato tedesco della Sassonia, ha vietato l’installazione nelle strade pubbliche di nuove Stolpersteine, le pietre d’inciampo che in vari paesi europei ricordano con targhe d’ottone le vittime, ebree e non, del nazifascismo. La proposta è stata presentata al consiglio comunale di Heidenau da alcuni membri del partito di estrema destra Alternative für Deutschland (AfD) e del partito di centrodestra del cancelliere Friedrich Merz, l’Unione Cristiano-Democratica (CDU), ed è stata approvata a maggioranza.
Le Stolpersteine sono una vista comune anche nelle città italiane, solitamente posizionate fuori dalle case delle persone che furono deportate nei campi di concentramento e di sterminio nazisti, di cui indicano nome e date di nascita, di deportazione e di morte.
Ma secondo i consiglieri di AfD e CDU che hanno presentato la mozione, molti cittadini ritengono inappropriata questa forma di commemorazione: hanno sostenuto che i passanti «camminano sopra o addirittura calpestano questi nomi», e che i monumenti commemorativi dovrebbero essere collocati nel cimitero cittadino di Nordfriedhof.
La giustificazione è parsa evidentemente pretestuosa, perché l’AfD contesta da tempo le tradizionali cerimonie e le altre forme di commemorazione delle vittime del nazismo. Il senso stesso delle Stolpersteine d’altronde è che la gente ci passi sopra ogni giorno. Felix Banaszak, co-presidente del Partito dei Verdi, una delle principali forze della sinistra tedesca, ha definito assurda la posizione di AfD, mentre la ministra dell’Istruzione tedesca Karin Prien ha detto al quotidiano Bild che il provvedimento è «uno scandalo».

Alcune Stolpersteine in Rosa-Luxemburg-Straße, a Berlino (Markus Schreiber/AP)
Ma se non è stato particolarmente sorprendente che a sostenere la mozione sia stata AfD, un partito che sta ottenendo grandi vittorie alle elezioni locali tedesche, la più importante delle quali in Sassonia-Anhalt, è stato il sostegno della CDU l’elemento che ha scandalizzato di più la politica e l’opinione pubblica tedesche. Il partito che fu di Angela Merkel è storicamente moderato e liberale, ed è quello che più di tutti rappresenta la storica vicinanza tedesca al popolo ebraico e a Israele, dovuta alla rielaborazione storica della Shoah.
La CDU però sta attraversando da tempo una grave crisi di consensi, che si è tradotta nelle elezioni fallimentari in Sassonia-Anhalt e, più recentemente, in Meclemburgo-Pomerania Anteriore. L’adesione alla mozione per vietare nuove pietre d’inciampo, che è avvenuta peraltro con un voto segreto, è stata interpretata come un tentativo locale di inseguire AfD.
Charlotte Knobloch, sopravvissuta all’Olocausto e presidente della comunità ebraica di Monaco, ha detto al gruppo editoriale tedesco Funke di essere «inorridita» dal comportamento della CDU, e anche il Comitato Internazionale di Auschwitz ha definito scandaloso il sostegno della CDU alla mozione: «Si tratta di un tentativo lampante e spregevole di cacciare ancora una volta dalla città le vittime del nazismo di Heidenau e di seppellirle dove, secondo l’AfD, la loro memoria dovrebbe risiedere da tempo: al cimitero», ha dichiarato Christoph Heubner, vicepresidente del comitato.
– Leggi anche: AfD non rinnega il suo estremismo, e funziona



