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  • Sabato 26 settembre 2026

Le foto della visita di papa Leone XIV a Parigi

È stato allo Stade de France e ha celebrato la messa a Place de la Concorde, davanti a centinaia di migliaia di persone

Papa Leone XIV, con l’Arco di Trionfo sullo sfondo, saluta dalla papamobile prima di celebrare la messa in Place de la Concorde a Parigi, 26 settembre 2026 (Gregorio Borgia/AP)
Papa Leone XIV, con l’Arco di Trionfo sullo sfondo, saluta dalla papamobile prima di celebrare la messa in Place de la Concorde a Parigi, 26 settembre 2026 (Gregorio Borgia/AP)
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Papa Leone XIV è in Francia per un viaggio apostolico, cioè una visita ufficiale al di fuori del Vaticano: venerdì è stato a Parigi al Palazzo dell’Eliseo per incontrare il presidente della Repubblica Emmanuel Macron, alla Cattedrale di Notre-Dame e alla sede francese dell’UNESCO, l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di promuovere la cooperazione tra gli stati in ambito culturale e scientifico. La sera invece è andato allo Stade de France di Saint-Denis, dove ha tenuto una veglia di preghiera “per i giovani” davanti a circa 80mila persone.

Sabato mattina è andato al centro di accoglienza per persone migranti e persone in difficoltà Maison Bakhita, mentre nel pomeriggio ha celebrato una messa in francese a Place de la Concorde, davanti a centinaia di migliaia di persone. Il viaggio continuerà a Lourdes, prima del rientro.

Durante la visita all’UNESCO, Leone ha parlato della crisi in cui secondo lui si trovano le Nazioni Unite e le altre organizzazioni diplomatiche mondiali, che rischiano sempre di più di diventare una «farsa» a causa dell’abuso di potere e del prevalere degli interessi economici: «Invece di rispettare la legge, chi detiene il potere la invoca quando serve ai propri interessi e la ignora quando li limita, trattando persino la giustizia stessa come se fosse una merce da comprare e vendere», ha detto.

Ha parlato poi dei rischi dell’intelligenza artificiale, suggerendo che servirebbe riconsiderare il suo sviluppo estremo per non «perdere la nostra umanità in un paradiso di macchine».