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  • Sabato 26 settembre 2026

Da oggi diminuisce lo sconto sulle accise del gasolio

Si dimezzerà, passando da 12 a 6 centesimi al litro fino al 5 ottobre: poi saranno applicate le accise mobili

(Jan Woitas/dpa via ANSA)
(Jan Woitas/dpa via ANSA)
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Il gasolio ha raggiunto un prezzo medio di quasi 2,36 euro al litro, il più alto da quando si registrano le serie storiche, a causa del dimezzamento dello sconto sulle accise, le imposte di importo fisso pagate su ogni litro di carburante. Lo sconto è passato da circa 12 centesimi al litro a 6 centesimi, su decisione del governo, e rimarrà così da oggi fino al 5 ottobre.

La scorsa settimana il governo di Giorgia Meloni aveva infatti prorogato lo sconto sulle accise, temendo che il mancato rinnovo sarebbe stato una decisione troppo impopolare. Aveva però previsto un meccanismo di progressiva riduzione dello sconto, che fino al 17 settembre era stato di 17 centesimi e dal 18 al 25 settembre era diminuito a 12 centesimi. Ora è diventato di 6 centesimi.

Dal 6 ottobre il prezzo del gasolio sarà abbassato con il meccanismo delle accise mobili: in pratica il governo si impegna a utilizzare le maggiori entrate fiscali ottenute dalla vendita dei carburanti in un certo periodo per abbassare le accise nel periodo successivo. La riduzione non avrà un importo fisso, ma dipenderà dal gettito legato all’IVA ottenuto vendendo i carburanti. Da qui il nome di accise “mobili”.

Sul prezzo dei carburanti nei prossimi giorni potrebbe incidere anche la decisione dell’azienda petrolifera italiana Eni, che a partire dal 28 settembre introdurrà un limite massimo al prezzo del carburante venduto nelle sue stazioni di servizio. Il prezzo del gasolio non supererà i 2,19 euro al litro, quello della benzina sarà di massimo 1,99 euro. Altre aziende, per esempio, potrebbero decidere di fare la stessa cosa, per rimanere competitive sul mercato.

Finora il governo ha speso quasi due miliardi e mezzo di euro per attutire i rincari dei carburanti provocati dalla guerra in Medio Oriente. È una cifra enorme e la riduzione delle accise è stata una misura molto criticata, soprattutto perché finisce per incoraggiare il consumo di un bene proprio mentre questo scarseggia, facendo aumentare il prezzo finale. Ha anche un problema di equità, perché la riduzione delle accise avvantaggia tutte le categorie di consumatori, non solo quelle economicamente più fragili o che hanno maggiore necessità di usare l’auto.