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  • Venerdì 25 settembre 2026

A cosa serve e come funziona la Nations League

È un torneo spesso bistrattato, ma per la Nazionale maschile di calcio è importante farlo bene, o quantomeno non troppo male

Cristiano Ronaldo il 24 settembre, nella sua prima partita di questa Nations League, contro il Galles: non ha fatto gol (AP Photo/Armando Franca)
Cristiano Ronaldo il 24 settembre, nella sua prima partita di questa Nations League, contro il Galles: non ha fatto gol (AP Photo/Armando Franca)
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Giovedì sera è iniziata una nuova edizione della Nations League, una grande competizione a cui partecipano tutte le 54 nazionali maschili di calcio affiliate alla UEFA (la confederazione europea), e quindi anche l’Italia. La Nations League è spesso considerata un evento di seconda fascia, che non ha niente a che vedere con il prestigio dei Mondiali e degli Europei e le cui partite fermano per alcuni giorni – quest’anno più giorni del solito – le partite delle squadre di club. Eppure ha la sua importanza per questioni economiche e di ranking nella classifica mondiale: andare bene in Nations League aiuta ad avere avversarie meno forti alle qualificazioni per gli Europei del 2028.

La Nations League è un torneo biennale ed esiste dal 2018. Fu creata con l’idea di sostituire le amichevoli tra nazionali – spesso poco utili, poco interessanti e poco seguite – con partite davvero competitive, in cui ci fosse qualcosa in palio: un trofeo, anzitutto, ma anche promozioni e retrocessioni. Qualcosa di simile sta succedendo anche in altri sport e l’obiettivo è sempre simile: dare alle nazionali la possibilità di giocare più spesso sfide ad alto livello – cosa che per certi versi fa bene anche alle squadre più deboli – e creare un prodotto più intrigante, profittevole e vendibile.

Anche la Nations League ha il suo inno: non ha ovviamente raggiunto i livelli di fama di quello della Champions League. Ma ha la peculiarità di essere in latino

Anche in questa edizione, che finirà nel 2027, le 54 partecipanti alla Nations League sono divise in quattro leghe (A, B, C e D) sulla base dei loro risultati nell’edizione precedente. Ci sono 16 squadre nelle leghe A, B e C; e 6 nella D. Le leghe A, B e C sono composte da quattro gruppi di quattro squadre ciascuno, mentre la Lega D ha due gruppi di tre squadre. L’Italia è nel Gruppo 1 della Lega A con Francia, Belgio e Turchia. È un girone difficile – immaginatevi se fosse il girone degli Europei – ed è parte dell’interesse della Nations League. La prima partita dell’Italia è contro il Belgio, nella sera di oggi, venerdì 25 settembre.

La prima fase è a gironi: ogni squadra gioca sei partite (tre in casa e tre fuori casa) contro le altre tre del proprio gruppo. Le prime due squadre di ogni girone si qualificano alle fasi finali del torneo, che inizieranno nel marzo del 2027 con i quarti di finale.

Le due migliori terze della Lega A sono automaticamente “salve”, cioè non retrocedono. Le due peggiori quarte retrocedono direttamente. Le due peggiori terze e le due migliori quarte della Lega A giocheranno invece gli spareggi contro le squadre arrivate seconde nella Lega B: le vincitrici al torneo successivo giocheranno in Lega A, le perdenti in Lega B.

La Nazionale maschile si allena a Coverciano, 21 settembre 2026 (Sara Esposito/LaPresse)

Per l’Italia rimanere nella Lega A è molto importante, seppur non facile, viste le avversarie: erano tutte e tre agli ultimi Mondiali, anche se la Turchia è uscita presto – e a sorpresa – ai gironi. Per capire quanto è vicina o lontana dal livello di quelle squadre, per evitarsi eccessivi patemi in vista degli Europei e perché una retrocessione sarebbe anche un problema economico, oltre che sportivo: una partita di Nations League contro la Francia porta più spettatori allo stadio rispetto a una contro la Macedonia del Nord.

Inoltre, troppe sconfitte in un torneo ufficiale come questo possono far perdere posizioni nel ranking della FIFA, con possibili conseguenze anche sui sorteggi dei Mondiali, a cui l’Italia non partecipa dal 2014, e sui Mondiali stessi. Dovesse tornarci sarebbe meglio farlo con una posizione nel ranking tale da avere avversarie sulla carta meno forti negli eventuali gironi.

Soprattutto, se l’Italia dovesse arrivare in semifinale non sarebbe solo un risultato notevole, ma anche utile. Durante i sorteggi per le qualificazioni per gli Europei del 2028 le quattro finaliste della Nations League avranno infatti la certezza di essere inserite nei gironi da quattro squadre, più agili e meno stancanti di quelli da cinque. Arrivando quarta nel girone di Nations League l’Italia nemmeno sarebbe testa di serie, cosa che le farebbe trovare nel girone di qualificazione almeno una squadra sulla carta più forte: e quando è successo nelle qualificazioni per gli ultimi tre Mondiali, sappiamo com’è finita. In generale, i sorteggi per i gironi di qualificazione per gli Europei del 2028 si baseranno sulle posizioni delle varie nazionali in Nations League.

Non volevamo dirvelo subito, ma tutte queste informazioni saranno utili fino a giugno del 2027, non oltre. Dalla prossima edizione – che comincerà nel 2028 – la Nations League cambierà formato e struttura. Ci saranno solo tre leghe (A, B e C), ciascuna delle quali sarà formata da 18 squadre divise in tre gruppi da sei. Ogni squadra giocherà sei partite contro cinque avversarie, e alla fine ci saranno sempre promozioni, retrocessioni e fasi finali.