La Francia invierà militari a proteggere gli impianti petroliferi in Arabia Saudita
Macron ha specificato però che non è previsto un coinvolgimento diretto nei combattimenti contro gli Houthi
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La Francia invierà truppe e sistemi di difesa in Arabia Saudita per aiutarla a proteggere gli impianti petroliferi nella città portuale di Yanbu, sul mar Rosso, che è uno dei principali punti di partenza delle esportazioni di petrolio nell’area e anche uno dei siti maggiormente colpiti dagli Houthi, milizia che controlla gran parte dello Yemen del nord ed è sostenuta dall’Iran. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron durante un’intervista trasmessa dai telegiornali dei canali TF1 e France 2.
Secondo Macron, un allentamento dei conflitti attorno all’area potrebbe contribuire a far abbassare il prezzo della benzina e del gasolio. Le cause sono la guerra in Medio Oriente e le tensioni negli stretti di Hormuz e Bab el Mandeb, oltre alla guerra in Ucraina anche se in misura minore.
Macron ha detto di voler mandare in Arabia Saudita soldati, radar e sistemi di difesa, e se necessario anche i Rafale, cioè aerei da combattimento dell’aeronautica francese. Ha però specificato di non avere intenzione, con questa operazione, di coinvolgere la Francia nel conflitto tra l’Arabia Saudita e gli Houthi.
Macron ha anche detto che sta facendo il possibile per evitare carenze di benzina e gasolio, usato anche per il riscaldamento, in Francia: le forniture saranno garantite fino alla fine dell’anno, ma non ha escluso che potranno esserci problemi all’inizio del 2027 se i conflitti dovessero continuare e la crisi peggiorare. Se i costi non dovessero diminuire, Macron ha accennato alla possibilità di ridurre le tasse sui carburanti, come chiedono di fare molti oppositori politici e come, secondo i sondaggi, vorrebbe la maggior parte dei francesi.
Pochi giorni fa anche il Regno Unito aveva detto di voler fornire un limitato supporto militare all’Arabia Saudita per aiutarla a difendersi dagli attacchi degli Houthi. Anche il primo ministro britannico Andy Burnham aveva motivato la decisione, tra le altre cose, con la necessità di proteggere le forniture energetiche per evitare rincari sui prezzi del petrolio. Gli Stati Uniti per il momento hanno scelto di non intervenire direttamente contro gli Houthi, nonostante le richieste di aiuto del governo saudita.



