Le principali tv statunitensi hanno sospeso la copertura televisiva di Trump
Per protestare contro la decisione del presidente di vietare ad alcuni giornalisti l'accesso alla Casa Bianca
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Lunedì tutte le principali reti televisive statunitensi – CNN, ABC, CBS, NBC e Fox News – hanno collettivamente sospeso la copertura televisiva degli eventi pubblici del presidente Donald Trump. La decisione è stata presa per protestare contro il divieto di accesso alla Casa Bianca imposto dal presidente statunitense senza alcun preavviso a operatori e giornalisti di CNN, Politico e MS NOW, ed è seguita ad una causa intentata da queste reti televisive all’amministrazione Trump.
Proprio per questo la cerimonia di inaugurazione del nuovo eliporto sul prato sud della Casa Bianca prevista per lunedì è stata trasmessa solo dalla diretta streaming su YouTube e sui canali social della Casa Bianca e da alcune emittenti minori come Newsmax. L’audio della cerimonia e del discorso di Trump era del tutto incomprensibile, coperto dal rumore dell’elicottero.
Solitamente infatti sono proprio gli operatori del “pool delle televisioni alla Casa Bianca” ad occuparsi di microfonare il presidente e verificare che l’audio sia chiaro anche in presenza di rumori di fondo. I pool stampa della Casa Bianca sono composti da un gruppo di media che uniscono le proprie risorse per seguire i presidenti in ogni occasione – incontri ufficiali alla Casa Bianca o altrove, viaggi sull’Air Force One, o vacanze –: l’obiettivo è ridurre i costi e rendere più efficiente la copertura. Ci sono pool televisivi, dei giornali, delle agenzie, dei fotografi, delle radio e dei cosiddetti “nuovi media”.
La mancata presenza del pool televisivo ha fatto sì che solo le persone fisicamente vicine a Trump abbiano sentito quello che stava dicendo. Trump è andato avanti facendo finta che tutto fosse normale, stringendo le mani a funzionari e ad alcuni membri di una squadra di operai edili e tagliando il nastro dell’inaugurazione. Poi è salito sul Marine One, l’elicottero presidenziale, che è partito.
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Alla cerimonia erano presenti i pool dei giornali, delle agenzie di stampa, delle radio e delle agenzie fotografiche, ma in segno di solidarietà il New York Times, il Washington Post e altre testate giornalistiche hanno annunciato che si sarebbero astenute dal pubblicare fotografie degli eventi alla Casa Bianca fino a mezzanotte di lunedì. In ogni caso i giornalisti erano fisicamente lontani da Trump, quindi anche quelli presenti non hanno sentito molto.

Il pool di giornalisti presenti alla cerimonia di inaugurazione del nuovo eliporto della Casa Bianca, 21 settembre 2026 (Al Drago/The Washington Post/Bloomberg/Getty Images)
Il New York Times ha scritto che la decisione delle emittenti è stata comunicata con una nota interna dal capo della sezione di Washington di Fox News Bryan Boughton, che è anche presidente ad interim del consorzio del pool televisivo che solitamente segue il presidente.
Sarebbe dovuta essere CNN a registrare e trasmettere l’evento in tv: normalmente l’emittente partecipa a rotazione insieme ad altre quattro televisioni – ABC, CBS, NBC e Fox News – per fornire le registrazioni degli eventi quotidiani alla Casa Bianca. Lunedì invece le reti hanno deciso collettivamente di saltare la cerimonia di Trump all’eliporto. CNN non seguirà Trump a New York per l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che inizierà martedì.
Boughton ha aggiunto che le emittenti forniranno la copertura per gli eventi che coinvolgeranno altri politici di rilievo come il vicepresidente e i membri del Congresso.
È estremamente raro che le televisioni rinuncino a seguire un presidente, e non era ancora successo nonostante le ripetute minacce e decisioni di Trump contro i giornalisti statunitensi dal suo ritorno alla presidenza e la sua progressiva limitazione della libertà d’espressione e di stampa.
Tuttavia esiste un precedente: nel 2009 le principali emittenti televisive si opposero quando l’amministrazione di Barack Obama cercò di impedire a Fox News di partecipare a un evento del dipartimento del Tesoro. Le altre quattro emittenti non accettarono di tenere le interviste senza Fox News, e la Casa Bianca ritirò il divieto.
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