Tre squadre di Serie A oltre le attese, per ora
Lazio, Cagliari e Frosinone non sono dove ci si aspettava
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Arrivati alla prima, lunga sosta per le nazionali (si torna in campo il 10 di ottobre), nella Serie A maschile di calcio ci sono tre evidenti sorprese. La Lazio è prima con 13 punti, gli stessi di Roma e Inter; il Cagliari segue subito dietro con 12; il Frosinone ne ha 10, come Juventus e Como, uno in meno del Milan. Sono passate solo cinque giornate, non serve dire che è molto presto, ma tutte e tre stanno stupendo per risultati e qualità del gioco, soprattutto se confrontati con le aspettative di inizio stagione.
Domenica il Frosinone ha battuto 2-0 il Como nella partita forse più divertente e spettacolare del weekend. Il Como non aveva ancora perso, e vincendo avrebbe raggiunto le tre squadre in testa alla classifica, ma il Frosinone ha mostrato un’altra volta il suo gioco ambizioso di questo inizio di stagione. Ci sono stati in tutto 48 tiri, 22 del Frosinone e 26 del Como, che non è riuscito a segnare anche grazie all’eccezionale partita di Lorenzo Palmisani, portiere del Frosinone e della Nazionale under 21, autore di almeno 6 parate difficili e decisive.
Gianluigi Buffon è stato citato varie volte nel commentare la prestazione di Palmisani
I due gol del Frosinone sono nati entrambi da azioni veloci e sofisticate, emblema di una squadra che nel passaggio dalla Serie B alla Serie A ha cercato di non cambiare stile di gioco, pur chiaramente adattandolo a un contesto più competitivo. Ha giocato con coraggio, marcando individualmente a tutto campo e, come ha detto Fabio Caressa durante Sky Calcio Club, «ha dato una piccola lezione di come si può affrontare il Como».
Durante la Domenica Sportiva, quando hanno chiesto all’ex calciatore e opinionista Lele Adani quale fosse il segreto del Frosinone, lui ha risposto semplicemente «gioca a calcio», nel senso che non pensa solo a difendersi, anche contro squadre più attrezzate. Con parecchia enfasi, la Gazzetta dello Sport ha definito «galattico» il Frosinone visto contro il Como, parlando di «umiltà, determinazione, spirito di sacrificio ma anche voglia di stupire, di correre rischi, di divertirsi».
Il Frosinone fin qui ha battuto la Fiorentina (3-0 in trasferta), il Venezia e il Como, ha pareggiato con il Genoa e perso 1-0 contro la Juventus, una partita che avrebbe anche potuto pareggiare. Il tutto con un allenatore di 56 anni che ha un profilo su LinkedIn e fino a un mese fa non aveva mai vinto una partita di Serie A, con molti calciatori rimasti proprio dalla Serie B e con la seconda squadra più giovane del campionato: 23,9 anni di media. Ieri Giacomo Calò ha fatto il suo primo gol in Serie A, mentre ha segnato per la terza partita consecutiva il georgiano Giorgi Kvernadze, uno dei migliori del Frosinone assieme al 22enne attaccante Antonio Raimondo, autore fin qui di 4 gol (più uno annullato in modo piuttosto dubbio nel finale di partita contro il Como).
Il gol del 2-0 di Kvernadze
Ha due punti in più del Frosinone il Cagliari, che ha battuto finora Parma, Atalanta e Udinese in trasferta, e il Lecce in casa, perdendo solo contro l’Inter. Solamente un’altra volta aveva vinto 4 delle prime 5 partite di Serie A, nella stagione 1969-1970, conclusa con lo storico Scudetto. Sabato scorso ha battuto 1-0 l’Udinese con un altro gol di Daniel Maldini, il terzo in questo inizio di campionato per un calciatore che sembra finalmente aver trovato la sua dimensione. Dalla scorsa stagione l’allenatore del Cagliari è Fabio Pisacane, che ha 40 anni e ha giocato per tanti anni nel Cagliari, prima di diventare l’allenatore della squadra giovanile ed essere poi promosso in prima squadra.
Anche il Cagliari è una squadra giovane, meno offensiva del Frosinone ma altrettanto ben organizzata, che sa attaccare e difendersi con grande ordine e nella quale tutti sembrano giocare al meglio delle loro possibilità. Parlando di Pisacane, in una recente puntata del podcast Fontana di Trevi il giornalista Giuseppe Pastore lo ha definito «un buon insegnante, nel senso più concreto del termine», e cioè un allenatore che fa migliorare i suoi calciatori: «Sono tutti giocatori che stanno crescendo, come una classe intera che cresce insieme».
Oltre a Maldini, si stanno facendo notare il 19enne attaccante Paul Mendy, che già dallo scorso anno Pisacane aveva promosso dalle giovanili alla prima squadra, e il centrocampista Alessandro Romano, un 20enne che dopo aver giocato nelle nazionali giovanili svizzere ha scelto di rappresentare l’Italia, ed è appena stato convocato in Nazionale da Roberto Mancini. Al rientro dalla sosta si giocheranno Napoli-Frosinone e Cagliari-Juventus, due partite che diranno qualcosina in più sulla stagione di due squadre il cui obiettivo resta, nonostante l’eccellente inizio, rimanere in Serie A.
Diciamo che la difesa dell’Udinese ha aiutato parecchio Maldini a segnare il suo terzo gol in campionato
Anche la Lazio non aveva mai cominciato così bene un campionato di Serie A, e cioè con 4 vittorie e 1 pareggio nelle prime 5 partite. È sorprendente soprattutto per quanto sta succedendo attorno alla squadra: i tifosi sono in aperta contestazione contro il presidente Claudio Lotito e stanno in buona parte disertando le partite giocate in casa. Il calciomercato estivo, come quasi tutti gli ultimi mercati della Lazio, non è stato molto ambizioso e dispendioso, e anche la nomina di Gennaro Gattuso come allenatore pareva una scelta quantomeno discutibile, viste le sue ultime esperienze non proprio indimenticabili.
Nella prima partita stagionale la Lazio aveva perso 2-0 in casa contro il Mantova, peraltro, venendo eliminata dalla Coppa Italia. Da quel momento però non ha più perso, vincendo per tre volte in trasferta (dove invece gli ultras vanno a fare il tifo per la squadra), l’ultima sabato sera a Venezia. Gattuso ha dato per ora alla Lazio un gioco «moderno, aggressivo, ma fatto pure di fine palleggio», dice la Gazzetta. I tre centrocampisti in particolare, Kenneth Taylor, Davide Frattesi e Reda Belahyane, stanno andando bene; Frattesi e Belahyane arrivavano entrambi da una pessima stagione, e stanno finalmente giocando al loro meglio. Come loro, diversi altri calciatori in questo inizio di stagione sembrano «rinati», scrive il Corriere dello Sport.
Del resto Gattuso, durante la sua fin qui ondivaga e mediocre carriera da allenatore, si è trovato spesso in situazioni ingarbugliate, e quasi tutti i calciatori che ha allenato gli riconoscono quantomeno il merito di aver saputo unire il gruppo nelle difficoltà.
Gli highlights della vittoria contro il Venezia



