L’effetto di 26 concerti di Céline Dion a Parigi su Parigi
In otto mesi si esibirà sempre nello stesso posto, con ricadute sull'economia locale ma anche sui macaron
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La scorsa settimana Céline Dion, la celebre cantante canadese di “My Heart Will Go On”, ha inaugurato a Parigi la sua “residency” (cioè un ciclo di date consecutive nello stesso posto) cantando per più di due ore e un quarto alla Plenitude Arena a Nanterre, un sobborgo di Parigi. Il suo ritorno era atteso da milioni di fan: nel 2020 si era ritirata a causa di una malattia neurologica incurabile e da allora non aveva quasi più fatto concerti.
Per i prossimi 8 mesi Dion si esibirà altre 25 volte sempre all’Arena di Nanterre. Per il momento non ci sono altri concerti in programma, quindi chi voleva andarla a sentire si è dovuto organizzare per andare a Parigi. La residency avrà ricadute economiche positive per la città: è previsto che arrivino circa 800mila persone nei prossimi mesi.
Alexandra Dublanche, presidente dell’agenzia regionale per il turismo, ha detto a Le Monde che i concerti potrebbero generare un indotto compreso tra i 500 e gli 800 milioni di euro. Secondo uno studio della banca Natixis, il concerto avrà un impatto compreso tra lo 0,02 e lo 0,03 per cento sulla crescita del PIL francese nel 2026, circa un quinto dell’effetto a breve termine delle Olimpiadi. Non è moltissimo, e sono stime da prendere con una certa cautela, ma in questo momento di difficoltà economica per la Francia è una notizia accolta in modo positivo.
Le prenotazioni degli alberghi e degli Airbnb sono aumentate notevolmente in corrispondenza delle date dei concerti. Alla Defense, la zona di Parigi dove si tiene il concerto, l’aumento è del 12 per cento. Per gli Airbnb più in generale in città la società di analisi di mercato AirDNA ha rilevato un aumento del 37 per cento delle prenotazioni rispetto all’anno passato.
C’è stato anche un aumento generale dei prezzi, del 25 per cento secondo AirDNA. Kayak, azienda che confronta i prezzi degli alberghi, ha visto che la maggior parte delle tariffe per le stanze nelle date dei concerti è raddoppiata rispetto all’anno scorso.
I negozi si sono ingegnati per realizzare gadget a tema Céline Dion approfittando di questo entusiasmo: la pasticceria “Pierre Hermé” ha realizzato due confezioni speciali dedicate alla cantante. Le scatole sono realizzate in metallo e su ciascuna c’è scritto “Céline Dion Paris 2026”, quella più piccola contiene 4 macaron e costa 25 euro, mentre l’altra ne contiene 8 e costa 38 euro. In questa pasticceria di norma una confezione da 8 macaron costa 27 euro.
Nel centro commerciale “Galeries Lafayette” è stata allestita un’area dedicata alla vendita del merchandise di Céline Dion che è stata riempita di gigantografie della cantante. Lì si possono acquistare guanti, sciarpe, shopper, magliette e album in edizione limitata. Il marchio di vestiti francese Maje ha stampato delle t-shirt dedicate a lei che costano 125 euro.
Anche i bar e i ristoranti vicini all’Arena si sono attrezzati per massimizzare i guadagni. La panetteria “Daisy House bakery” ha assunto del personale in più e ha aggiunto un nuovo dolce al burro d’arachidi nel menù. Una dipendente ha detto a Le Monde di aver letto su Google che Dion ne va pazza. Il ristorante “Le Comptoir des îles”, invece, sta organizzando serate a tema Céline Dion con karaoke e cabine fotografiche. Il pub irlandese Le Corcoran ha realizzato un cocktail dedicato a lei fatto con vodka, ginger beer, limone e sciroppo d’acero (un omaggio alle sue origini canadesi).
Lo spostamento di molte persone per i concerti avrà anche un impatto sull’ambiente, e qualcuno ha provato a stimarlo. Secondo la piattaforma Greenly, l’impatto generato dallo spostamento dei fan sarà compreso tra le 333mila e le 466mila tonnellate di CO2, una cifra paragonabile alle emissioni annuali di circa 50mila francesi. Il geografo Remy Knafou ha detto a Le Monde che sebbene gli impatti economici di eventi come la residency di Dion siano evidenti, ci sono conseguenze sociali e ambientali di cui tenere conto: «I prezzi salgono ancora di più e si rischia di escludere sempre più persone».
Nel 2022 Dion aveva detto di soffrire della “sindrome della persona rigida”, una malattia che provoca quotidianamente spasmi molto invalidanti che nel suo caso impediscono attività comuni come camminare e in certe occasioni sono stati così violenti da averle rotto le costole. Ha ripreso a cantare in pubblico nel 2024, quando si esibì alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Parigi con “Hymne à l’amour”, una canzone di Édith Piaf.
Il 30 marzo di quest’anno, nel giorno del suo 58esimo compleanno, Dion aveva detto che sarebbe tornata nuovamente in tour. Circa 9 milioni di persone si erano registrate alla lotteria che consentiva l’acquisto dei biglietti che poi sono stati venduti nel giro di poche ore.



