Il derby più sentito a Londra
Millwall-West Ham ha una storia lunghissima e violentissima, negli ultimi anni pure un po' romanzata
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In Inghilterra la partita di calcio più attesa di questo weekend si giocava in Championship, la Serie B inglese. Sabato, a quasi 15 anni dall’ultima volta, c’è stato Millwall-West Ham, uno dei derby più violenti e affascinanti del calcio inglese, noto anche grazie al film del 2005 Hooligans, con Elijah Wood. È finita in pareggio, 2-2, e questa volta non ci sono stati scontri (anche grazie all’azione preventiva e massiccia delle forze dell’ordine).
Come ogni vecchia storia di calcio inglese che si rispetti, anche questa comincia con alcuni operai. Millwall e West Ham nacquero a Londra a fine Ottocento. Il Millwall fu fondato dai lavoratori della fabbrica di conserve alimentari JT Morton, in una zona di scaricatori di porto e operai dei cantieri navali dell’Isle of Dogs, una penisola formata dal Tamigi. Il West Ham nacque per iniziativa di alcuni capi di un grande cantiere navale, la Thames Ironworks and Shipbuilding Company, che vollero fondarlo per risollevare il morale degli operai.
I due club furono fondati quindi a meno di 5 chilometri di distanza, entrambi nella zona dell’East End, il che rendeva facile organizzare partite tra loro. La prima amichevole risale al 1897; la prima partita ufficiale si giocò invece il 9 dicembre 1899 in FA Cup, la prestigiosa coppa nazionale inglese. Vinse il Millwall 2-1.
Non sappiamo se quella prima partita fu tranquilla o meno. È certo, però, che gli scontri tra le due squadre – e le rispettive tifoserie, soprattutto – iniziarono solo pochi anni più tardi. In una partita di campionato del 1906 scoppiò più di una rissa sugli spalti e il gioco fu così violento che il Millwall finì in nove uomini, con un suo calciatore scagliato contro un cartellone pubblicitario metallico. Un giornale locale, l’East Ham Echo, commentò così quella partita:
Fin dalla prima azione si capiva che probabilmente ci sarebbero stati dei problemi. Ogni tentativo di giocare a calcio venne ignorato.
Il livore tra Millwall e West Ham era dovuto a questioni geografiche e sociali.
Anzitutto, in quegli anni il pubblico delle partite di calcio era fatto soprattutto di operai, persone che facevano una vita durissima e con pochi momenti di svago. Uno di questi era il calcio, che diventava quindi una questione d’orgoglio personale e collettivo, che a volte trovava sfogo anche nella violenza. Le tifoserie di Millwall e West Ham, poi, erano composte da persone che lavoravano per aziende portuali concorrenti, che insomma erano “rivali” a prescindere dal calcio. Per questo da quelle parti la partita è chiamata ancora oggi il dockers derby, il derby dei portuali.

Una delle quattro tribune dello stadio del Millwall si chiama ancora “Dockers Stand”, da uno dei vecchi soprannomi della squadra (Harry Murphy/Getty Images)
Alla base di questa rivalità c’è anche un mito, una storia probabilmente falsa ma spesso raccontata come il vero punto d’origine dei problemi tra i tifosi del West Ham e quelli del Millwall. Secondo il mito gli operai-tifosi del West Ham aderirono a un grande sciopero che si svolse a Londra nel 1926, mentre quelli del Millwall si rifiutarono di scioperare; c’è però anche chi racconta il contrario.
Probabilmente non andò in nessuno dei due modi. Questa storia non regge per due motivi: primo, perché non esistevano più cantieri rivali sul Tamigi, dato che dal 1909 tutti i porti di Londra erano gestiti da un unico ente, la Port of London Authority; secondo, perché allo sciopero parteciparono in massa i lavoratori dei cantieri di entrambe le rive del fiume.
Nonostante nei decenni successivi le due squadre si incontrassero di rado, dato che spesso giocavano in campionati diversi, l’astio rimase forte.
Il periodo peggiore arrivò tra gli anni Settanta e Ottanta, gli anni dell’hooliganismo, come viene chiamato il tifo inglese violento e organizzato di quel periodo. Nel 1976 un giovane tifoso del Millwall, Ian Pratt, finì sotto un treno e morì durante uno scontro con i tifosi del West Ham. In risposta, gli hooligan del Millwall diffusero subito alcuni volantini con scritto: «Un tifoso del West Ham deve morire la settimana prossima, per vendicarlo». Dieci anni dopo, nel 1986, un tifoso del West Ham di 19 anni, Terry Burns, fu accoltellato e ucciso da tifosi del Millwall.
Nel 2003 l’ex hooligan del West Ham Cass Pennant cercò di spiegare cosa significasse per i due gruppi di tifosi questa rivalità:
A dire il vero, [questa rivalità] ha ben poco a che fare con il calcio: le partite sono semplicemente un pretesto per dare sfogo all’odio. Molte delle persone che hanno assistito alle partite passate non ricordano nemmeno il risultato!
Queste comunità sono piene di gente tosta, e non parlo soltanto degli hooligan. Durante la Seconda guerra mondiale, l’East End tenne testa ai tedeschi, ed è lo stesso nel sud. Chiunque viva lì sa cavarsela da solo, che si tratti di cittadini comuni che affrontarono i tedeschi o i criminali della malavita.
Sono come due fratelli, ma solo uno dei due può essere re. Hanno lo stesso sangue, ma si ucciderebbero pur di conquistare il trono. Sono due culture e due popoli praticamente identici, e l’unica cosa che li separa è il Tamigi. È come se si guardassero allo specchio e vedessero la propria immagine riflessa. Hanno lo stesso modo di vedere le cose e, in fondo, tutto si riduce al badare a se stessi e all’essere capaci di difendersi. È questo che spiega l’intensità della rivalità.
Dagli anni Novanta i problemi legati alla violenza dentro gli stadi inglesi sono stati in gran parte risolti, ma il derby tra Millwall e West Ham è rimasto molto intenso. Nel 2009, durante una partita di Coppa di Lega, ci furono tre invasioni di campo e parecchi scontri; prima della partita un uomo fu anche accoltellato e rimase ferito.

Quella partita del 2009 è ricordata come la “rivolta di Upton Park”, dal nome del vecchio e storico stadio del West Ham, demolito nel 2016 (Shaun Botterill/Getty Images)
Prima di questa stagione, West Ham e Millwall non si affrontavano dal 2012, quando entrambe giocavano in Championship. Da allora e fino alla scorsa stagione il West Ham è sempre rimasto in Premier League, la massima divisione, vincendo anche un trofeo europeo, la Conference League, mentre il Millwall ha persino giocato un paio di stagioni in League One, la Serie C inglese.
La centesima partita ufficiale tra Millwall e West Ham si giocherà sabato 19 settembre alle 13:30. Si potrà vedere su Como TV, la piattaforma di streaming ufficiale dell’omonima squadra di calcio. Intanto la Metropolitan Police, la polizia di Londra, si sta preparando all’evento: si giocherà in casa del Millwall e i tifosi del West Ham dovranno essere scortati allo stadio dalla stazione di South Bermondsey.
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