Gli Europei di pallavolo procedono bene per l’Italia
Ha vinto tutte le partite del girone, coinvolgendo tutti i giocatori: ora viene il bello
di Gianluca Cedolin, da Modena
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Sono finiti i gironi degli Europei maschili di pallavolo, e per l’Italia sono andati bene. Ha vinto tutte e cinque le partite, l’ultima ieri sera contro la Slovenia, finendo al primo posto nel girone giocato al PalaPanini di Modena (a eccezione dell’esordio in piazza del Plebiscito a Napoli). Ha perso 4 set in tutto, due dei quali quando era già certa del primo posto; agli ottavi di finale, domenica sera a Torino, affronterà la Danimarca.
L’Italia ha controllato quasi sempre le partite e raramente ha dato l’impressione di poterle perdere, ma ha avuto alcuni passaggi a vuoto. Per la fase a eliminazione diretta deve migliorare alcune cose, come del resto fece ai Mondiali lo scorso anno, quando ai gironi addirittura perse una partita, e poi vinse il torneo.
«Penso che possiamo fare qualcosa in più sul muro di palla alta [quando gli avversari attaccano su un’alzata alta], raccogliere qualche pallone in più in difesa ed essere un po’ più decisi su alcuni attacchi», ha detto dopo la partita il capitano e alzatore Simone Giannelli, secondo cui comunque «il bilancio è molto positivo», e la squadra sta crescendo partita dopo partita in molti fondamentali, come per esempio la battuta.
In certi momenti l’Italia ha faticato a essere precisa e costante in ricezione, quindi sulla risposta alle battute avversarie, costringendo Giannelli ad alzare distante dalla rete, in modo scontato. Ciononostante, l’Italia è finora la squadra con la miglior percentuale di attacchi vincenti del torneo (il 61 per cento) e Giannelli è riuscito a far giocare parecchio anche i centrali, cosa che di solito accade dopo una ricezione precisa. «Abbiamo centrali che sono molto bravi anche con la palla staccata [cioè lontana dalla rete], quindi ho la fortuna di poter fare qualche forzatura per tenere sempre il centro della rete occupato».
Come centrali hanno cominciato da titolari Gianluca Galassi e Giovanni Sanguinetti, ed entrambi hanno giocato bene. Col passare delle partite però ha preso sempre più spazio Pardo Mati, che a questo punto è probabile che giocherà titolare contro la Danimarca. Mati ha vent’anni, è al suo primo grande torneo con l’Italia e si sta dimostrando pronto. Contro la Slovacchia in particolare ha fatto 22 punti, 15 in attacco (su 17 tentativi e un eccezionale 88 per cento di successo), 6 a muro e 1 in battuta: un centrale dell’Italia non faceva 22 punti dal 1999.
Giovedì sera contro la Slovenia all’Italia bastava vincere i primi due set per essere certa del primo posto del girone, e lo ha fatto alzando il livello a muro e in battuta nei momenti decisivi, e rimontando nel secondo set, cominciato in svantaggio per 9-4. Dal terzo l’allenatore Ferdinando De Giorgi ha cambiato tutti i titolari, dando spazio a chi finora aveva giocato un po’ meno. Dopo aver perso il terzo set ai vantaggi (con tre match point mancati) e il quarto set abbastanza nettamente, l’Italia ha vinto 15-9 al quinto, ribadendo di avere tante alternative valide, che potranno tornare utili nelle prossime partite.
«Credo che abbiamo fatto un buon lavoro nel cercare di migliorare il nostro livello di gioco di partita in partita, con un grande coinvolgimento di tutti», ha detto De Giorgi. «Sono contento che siamo andati in difficoltà e abbiamo avuto una buona reazione: ci serviva».
Ha giocato per la prima volta un set intero lo schiacciatore Alessandro Michieletto, forse il miglior attaccante dell’Italia, che ha iniziato questi Europei dopo alcuni mesi di assenza per un infortunio alla schiena, e sta pian piano riprendendo il ritmo partita. Ci sono comunque Daniele Lavia e Mattia Bottolo, che stanno giocando bene e sono due certezze per l’Italia, così come l’opposto Yuri Romanò, sempre molto efficace in attacco e in battuta.
Dovesse vincere contro la Danimarca, nei quarti di finale l’Italia affronterebbe Finlandia o Grecia, altre due avversarie contro cui partirebbe abbastanza favorita. L’Italia continuerà ad avere il sostegno del suo pubblico, perché dopo Torino, dove si giocheranno ottavi e quarti, gli Europei si sposteranno al Forum di Assago, a Milano, per le semifinali e la finale. Qui l’Italia potrebbe affrontare la Francia, e poi la Polonia, nazionali di livello decisamente più alto.



