Quanti e quali veicoli saranno interessati dall’esenzione del bollo
Il governo stima che saranno coinvolti 14,5 milioni di auto e tutte le moto, ma con alcune limitazioni
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Il Consiglio dei ministri ha stimato che saranno 14,5 milioni le auto per cui nel 2027 non dovrà essere pagato il bollo: l’esenzione approvata mercoledì vale potenzialmente per tutte le automobili con una potenza inferiore agli 80 kW, quindi auto di piccola o media potenza, e potenzialmente per tutte le moto. Potenzialmente perché ogni persona può avere una sola esenzione: chi possiede più veicoli – due auto o un’auto e una moto – potrà non pagare solo il bollo meno costoso. Significa che chi ha due auto con potenza inferiore a 80 kW pagherà comunque un bollo.
Con queste premesse è complicato anche per il governo stimare quale sia l’impatto dell’esenzione annuale. Prima e durante la conferenza stampa di mercoledì sono stati dati numeri contraddittori. Per esempio è stato detto che l’esenzione vale per circa il 70 per cento delle auto, un dato esagerato. In Italia infatti circolano 41,8 milioni di auto e 7,9 milioni di moto: i 14,5 milioni di auto stimati dallo stesso governo sono il 34,7 per cento delle auto totali.
Lo stesso impatto di circa il 30 per cento si può ricavare dal gettito della tassa che viene riscossa dalle regioni: nel decreto si legge che alle regioni verranno dati quasi 2,3 miliardi di euro come compensazione, pari a circa il 30 per cento dei 7,5 miliardi di gettito annuo totale. L’esenzione vale quindi per un terzo della tassa attuale.
Il dato relativo al 70 per cento citato dal governo riguarda solo le auto potenzialmente coinvolte, ma poiché moltissimi proprietari di auto in Italia ne possiedono più di una, l’esenzione riguarderà una proporzione molto più ridotta. Per capire più nel dettaglio dove circolano le auto interessate dall’esenzione ci sono i dati pubblicati ogni anno dall’Automobile Club Italia (ACI), che però tengono conto solo di fasce di potenza entro gli 85 kW. Questa mappa mostra la quota di auto entro 85 kW per ogni provincia, con dati aggiornati al 2025: con questa approssimazione si arriva al 70 per cento delle auto dichiarato dal governo.
Per controllare qual è la potenza del proprio veicolo bisogna prendere la carta di circolazione: il valore della potenza si trova nel secondo quadrante della facciata anteriore, nella sezione con le informazioni sul motore. Bisogna leggere il numero accanto alla sigla P.2: se è inferiore a 80 kW il veicolo potrebbe essere esente. Se la potenza è indicata in cavalli, la soglia di 80 kW corrisponde a circa 109 cavalli.
Nella fascia di potenza piccola o media rientrano quasi tutte le auto chiamate city car, con dimensioni compatte e lunghezza inferiore ai 3,8 metri, ma anche le cosiddette utilitarie compatte, e i piccoli SUV cosiddetti crossover (cioè le auto a metà tra un SUV e una city car). Per esempio hanno una potenza inferiore a 80 kW la Fiat Pandina, la Dacia Sandero, la Citroën C3, la Toyota Yaris, la Renault Clio, la Volkswagen Polo, la Seat Ibiza, la Peugeot 208, la Opel Corsa. Non tutte le versioni di questi modelli però rientrano nella fascia di esenzione: quelle che montano motori più potenti possono superare gli 80 kW.



