L’Italia ha prorogato ancora i controlli di frontiera con la Spagna
Di altri 15 giorni: erano stati introdotti ad agosto dopo la crisi migratoria a Ceuta
- Condividi
- X
- Regala il Post

Il governo italiano ha prorogato di altri 15 giorni i controlli di frontiera con la Spagna. Li aveva introdotti a partire dal primo agosto a seguito della crisi migratoria a Ceuta: sarebbero dovuti durare un mese, ma a fine agosto li aveva rinnovati per 15 giorni. Dal momento che i due paesi non confinano direttamente, concretamente vuol dire che i controlli avvengono sui documenti dei passeggeri sulle navi e sugli aerei provenienti dalla Spagna.
Il ministero dell’Interno italiano ha fatto sapere che la nuova proroga è stata ritenuta necessaria perché «permangono elevati profili di rischio per la sicurezza interna, oltre a un possibile pericolo legato a eventuali infiltrazioni terroristiche». Il governo spagnolo non ha ancora risposto: nelle precedenti occasioni aveva replicato imponendo a sua volta i controlli per chi arriva in Spagna dall’Italia, e ci si attende che anche in questo caso farà lo stesso.
I controlli decisi dal governo italiano erano stati definiti da giornali e politici una «sospensione del trattato di Schengen» sulla libera circolazione delle persone nell’Unione Europea. In realtà non c’era stata una sospensione, ma era stata applicata una delle misure previste dal trattato stesso, che consente «il ripristino del controllo alle frontiere interne […] in caso di minaccia grave per l’ordine pubblico o la sicurezza interna».
Fin dall’inizio era stato chiaro che la reintroduzione dei controlli era stata decisa soprattutto per questioni di politica interna: il governo italiano ha cercato di mostrarsi risoluto nei confronti dell’immigrazione irregolare in giorni in cui la crisi a Ceuta era molto discussa, mentre la maggioranza viene incalzata da destra dal nuovo partito di Roberto Vannacci.
– Leggi anche: Cosa è successo in un mese di controlli alla frontiera tra Italia e Spagna



