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  • Mercoledì 9 settembre 2026

Ai Mondiali di basket per l’Italia si fa dura

Erano iniziati bene, ma la sconfitta contro la Cina ha complicato le cose: ora è nella parte peggiore del tabellone e stasera gioca contro l'Australia

Le giocatrici della Nazionale femminile italiana di basket durante la partita contro gli Stati Uniti, 6 settembre 2026 (Christina Pahnke - sampics/Getty Images)
Le giocatrici della Nazionale femminile italiana di basket durante la partita contro gli Stati Uniti, 6 settembre 2026 (Christina Pahnke - sampics/Getty Images)
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Fino a qualche giorno fa, ai Mondiali di Berlino, la Nazionale femminile di basket stava andando benissimo. Aveva iniziato alla grande, con una buona vittoria contro la Cechia. Seguita da una sconfitta – ma di soli tre punti, dopo una grande partita – contro gli Stati Uniti, la squadra strafavorita per la vittoria del torneo. Poi lunedì sera l’Italia ha perso di venti punti contro la Cina, complicandosi molto le possibilità di avanzare nel torneo e di vincere una medaglia. Alle 20:45 di oggi, mercoledì 9 settembre, l’Italia gioca da sfavorita gli ottavi di finale contro l’Australia.

Negli ultimi anni l’Italia femminile di basket è cresciuta moltissimo. L’anno scorso vinse uno storico bronzo agli Europei; poi a marzo si qualificò ai Mondiali, dopo 32 anni, tra l’altro battendo la Spagna, che è una delle nazionali più forti del mondo.

Prima del torneo l’Italia aveva affrontato due volte il Belgio, due volte la Cina e due volte la Francia, ottenendo cinque vittorie e una sola sconfitta, di due punti contro il Belgio. Erano amichevoli, ma tutte contro squadre di alto livello, che facevano ben sperare in vista dei Mondiali (dove l’Italia non è mai andata oltre il quarto posto del 1975).

Nella prima partita, la più facile del girone, vinta 63 a 54 contro la Cechia, la Nazionale ha dimostrato di avere anzitutto un’ottima organizzazione difensiva. Le eccezionali qualità difensive dell’Italia si sono viste ancor di più contro gli Stati Uniti, in una partita con alcune discutibili scelte arbitrali. Contro le giocatrici più forti del mondo l’Italia ha dimostrato di non dipendere solo da Cecilia Zandalasini, l’unica italiana a giocare stabilmente in WNBA, il campionato nordamericano, per distacco il più seguito e competitivo al mondo. Anche con lei in panchina l’Italia ha trovato alternative valide in Mariella Santucci e Matilde Villa, che hanno segnato rispettivamente 9 e 6 punti.

Dopo aver giocato praticamente alla pari contro la squadra più forte del mondo, ci si aspettava che il giorno dopo l’Italia battesse con relativa facilità la Cina, che contro gli Stati Uniti aveva perso di 33 punti. Ma la proprietà transitiva nello sport spesso non vale, e contro la squadra cinese l’Italia è sembrata da subito molto stanca: dopo il primo quarto perdeva 7 a 23, alla fine ha perso 51 a 71. L’Italia è così passata agli ottavi di finale come terza classificata del suo girone. Vincendo sarebbe passata come seconda, trovando avversarie un po’ meno forti agli ottavi e agli eventuali quarti di finale.

Contro la Cina i problemi sono stati parecchi, alcuni già emersi nelle partite precedenti. Il principale è che l’Italia fatica parecchio in attacco ed è spesso imprecisa: tra le 16 partecipanti alla fase a gironi è quella con la peggior media punti a partita (55,3) e una di quelle con le percentuali più basse dal campo (36,2 per cento).

Soprattutto, è nettamente la squadra peggiore nei tiri da tre, sempre più importanti nel basket: tra Cechia, Cina e Stati Uniti ha realizzato poco più del 16 per cento di quelli tentati. C’entra ovviamente il fatto di aver giocato contro gli Stati Uniti, ma sono comunque percentuali basse per poter pensare di andare molto avanti nel torneo.

L’Italia, inoltre, fa spesso fatica a entrare in partita: cioè non riesce subito a giocare con il ritmo, la concentrazione e l’intensità giusti. In tutte e tre le partite giocate finora ha sempre perso il primo quarto.

Ma il grosso problema contro la Cina è stato la difesa. Anche lì, e non solo in attacco, la Nazionale è stata spesso scoordinata e meno lucida del solito. È stata una questione fisica (più giocatrici hanno detto di essersi stancate parecchio nella partita contro gli Stati Uniti), ma anche tattica. L’Italia ha faticato contro le due cinesi Han Xu (alta 2,05 metri) e Zhang Ziyu (alta 2,23 metri), che hanno avuto così molta più libertà di dominare le zone vicino ai canestri. Contro l’Italia Xu ha fatto 19 punti e 10 rimbalzi, cioè 10 recuperi di palla dopo un tiro sbagliato che ha colpito il canestro o il tabellone.

C’è anche da dire che Han Xu è una giocatrice fenomenale, a prescindere dalla difesa che si trova davanti: anche lei gioca in WNBA

Per battere l’Australia l’Italia dovrà fare una partita simile a quella fatta contro gli Stati Uniti. L’Australia è storicamente una delle nazionali femminili più forti del mondo, tant’è che dal 1998 in poi solo una volta non ha vinto una medaglia ai Mondiali. In questa edizione ha perso solo con il Belgio, a sua volta tra le migliori nazionali al mondo nel basket femminile, ed è quindi finita al secondo posto del girone C: per questo affronterà l’Italia, terza del girone D. Le prime di ogni girone, invece, sono passate direttamente ai quarti. La vincente della partita tra Italia e Australia giocherà contro la Spagna.

I Mondiali si possono vedere su Sky, NOW e DAZN, e le partite dell’Italia sono trasmesse anche in chiaro dalla Rai.