È stato inaugurato il primo ponte stradale tra Russia e Corea del Nord
Secondo i due regimi sarà utilizzato per scopi pacifici, ma quasi sicuramente ci passeranno anche armi e soldati nordcoreani per la Russia
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Lunedì con una cerimonia che comprendeva un taglio del nastro e fumogeni rossi, bianchi e blu è stato inaugurato il primo ponte stradale tra Corea del Nord e Russia: collega la città nordcoreana di Tumangang, nel nord-est del paese, e quella di Khasan, nell’estremo oriente russo. È lungo circa un chilometro e attraversa il fiume Tumen un centinaio di metri più a sud dell’unico ponte ferroviario esistente tra i due paesi, costruito in epoca sovietica e chiamato “ponte dell’amicizia”.
I due regimi sostengono che il ponte stradale serva per scopi pacifici, per esempio per aumentare il turismo, favorire i commerci e migliorare la cooperazione scientifica, tecnologica e culturale tra i due paesi, come ha detto anche il primo ministro russo Mikhail Mishustin durante l’inaugurazione.
Ci si aspetta però che la nuova strada venga usata anche per trasportare soldati e proiettili d’artiglieria nordcoreani, da cui la Russia è ormai dipendente per la guerra in Ucraina.
Il nuovo ponte stradale è intitolato a Yakov Novichenko, un ufficiale dell’esercito sovietico a cui è attribuito il merito di aver salvato la vita a Kim Il Sung durante un attentato organizzato nel 1946 da un gruppo di sostenitori della Corea del Sud. Kim Il Sung è il fondatore della Corea del Nord, nonché il nonno dell’attuale dittatore Kim Jong Un, e per questo il regime nordcoreano considera Novichenko un eroe.
Subito dopo l’inaugurazione, sul ponte sono passati in entrambe le direzioni diversi camion addobbati con le bandiere russe e nordcoreane. Operativamente però i camionisti nordcoreani devono depositare il loro carico appena oltre il confine, da dove può ripartire su camion russi. È lo stesso sistema utilizzato per gli scambi tra Corea del Nord e Cina, e serve a ridurre al minimo i contatti della Corea del Nord con l’esterno: il regime nordcoreano è paranoico, con livelli altissimi di repressione su praticamente ogni fronte.

Camion che passano sul ponte subito dopo l’inaugurazione (profilo Facebook del ministero degli Esteri russo)
Per la Corea del Nord l’alleanza con la Russia è molto vantaggiosa: il regime ha infatti speso buona parte degli introiti dalla vendita di armi per ravvivare un’economia asfittica e martoriata dalle sanzioni internazionali, e per modernizzare il suo arsenale, sviluppando nuove armi sul modello di quelle russe.
Il nuovo ponte comunque ha un altro vantaggio: rispetto al trasporto ferroviario, quello su strada è più difficile da sorvegliare tramite le immagini satellitari. I camion sono meno riconoscibili e possono percorrere itinerari meno rigidi, rendendo più facile a Russia e Corea del Nord nascondere quello che si scambiano.
Quanto al possibile passaggio di soldati nordcoreani, l’afflusso di uomini in Russia è molto prezioso per il presidente russo Vladimir Putin, perché l’esercito russo ha problemi a reclutare nuovi soldati e mandare in guerra quelli nordcoreani gli consente di rinviare una mobilitazione, che rischia di far crollare i suoi consensi a pochi giorni dalle elezioni parlamentari del 18-20 settembre. Si stima che i soldati nordcoreani andati a combattere con i russi dal 2024 siano stati almeno 15mila: all’inizio furono chiamati per respingere l’incursione ucraina nella regione russa di Kursk, parzialmente occupata dalle forze armate ucraine, per poi diventare fondamentali. Si ritiene tuttavia che circa un terzo di loro sia morto.
– Leggi anche: Il primo collegamento stradale tra Corea del Nord e Russia



