L’Italia ha perso in finale contro la Turchia agli Europei femminili di pallavolo
Era l'unico trofeo che mancava alla squadra di Julio Velasco, che ha perso al quinto set
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La nazionale femminile italiana di pallavolo ha perso contro la Turchia per 3 set a 2 (16-25, 25-22, 12-25, 25-21, 15-10) e ha vinto la medaglia d’argento agli Europei. È stata una partita di altissimo livello: le turche erano campionesse d’Europa in carica e nel 2025 giocarono contro l’Italia nella finale dei Mondiali (che l’Italia vinse per 3 set a 2). La Turchia giocava in casa: le semifinali e le finali si sono disputate alla Sinan Erdem Sports Hall di Istanbul, dove oggi c’erano oltre 17mila persone.
L’Italia, quindi, non è diventata contemporaneamente campione in carica di Olimpiadi, Mondiali ed Europei. C’era riuscita solo l’Unione Sovietica per due volte tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Novanta.
Nel primo set l’Italia ha dominato. Anche grazie a tre ace – cioè punti diretti dalla battuta – della 23enne Ekaterina “Kate” Antropova, una delle giocatrici di maggior successo in battuta a questi Europei, l’Italia è stata in vantaggio anche di nove punti. Solo nel primo set Paola Egonu ha segnato sette punti, e ha iniziato il secondo facendo due ace.
Verso la metà del secondo set, la Turchia è riuscita a prendere le misure all’attacco dell’Italia e la fortissima opposta Melissa Vargas ha fatto diverse giocate vincenti. Il punteggio è stato in bilico per buona parte del secondo set, con due challenge (ossia decisioni arbitrali incerte riviste grazie alla moviola) che hanno assegnato punti alla Turchia.
A questo punto l’allenatore della nazionale italiana Julio Velasco ha fatto ricorso al cosiddetto doppio cambio, cioè alla sostituzione simultanea di Paola Egonu e Alessia Orro con Carlotta Cambi e Merit Adigwe, ventenne opposta di Conegliano alla sua prima esperienza nella Nazionale maggiore. Non ha funzionato: la Turchia è andata in vantaggio per la prima volta sul 21-20 nel secondo set, e infine l’ha vinto nonostante lo svantaggio di sei punti nelle prime fasi.

La turca Melissa Vargas esulta dopo aver segnato un punto, durante Italia-Turchia (AP Photo/Emrah Gurel)
Come il primo, anche il terzo set è stato dominato dall’Italia, soprattutto grazie a una Egonu molto ispirata e a una difesa di alto livello. L’allenatore della Turchia, il 45enne italiano Daniele Santarelli, ha dovuto chiamare diversi time-out per spezzare il ritmo della partita e dare consigli alle sue giocatrici. Durante tutta la partita Santarelli ha mandato in campo molte giocatrici nel tentativo di cambiare la partita: alcune volte ha funzionato (come nel caso di Derya Cebecioğlu nel secondo set), altre volte meno.
E come nel secondo, anche nel quarto set la Turchia ha reagito. Alcuni problemi in fase di ricezione hanno portato la Turchia in vantaggio per 6-1 e hanno costretto Velasco a chiamare due time-out in pochi minuti. Pian piano, però, l’Italia ha rimontato, anche grazie ad alcune giocate della 26enne Eleonora Fersino, l’erede di Monica De Gennaro, nel ruolo di libero.
Nei punti decisivi del quarto set, le giocatrici turche hanno fatto molte giocate difensive decisive. L’Italia ha commesso alcuni errori e battuto male: nonostante tre set point persi la Turchia ha vinto il quarto set. La partita, quindi, è andata al quinto set. A questo punto la Turchia ha iniziato meglio andando in vantaggio 8-4. Vargas è di nuovo stata decisiva, con punti difficilissimi in momenti chiave.
Vargas ha chiuso la partita come miglior realizzatrice: ha fatto 29 punti, uno in più di Paola Egonu. La partita è durata quasi due ore, e la differenza tra le due squadre è stata minima.
«L’avevamo un po’ percepita questa vittoria», ha detto Eleonora Fersino dopo la partita. Ha aggiunto che il livello dell’Italia si è un po’ abbassato durante la partita. La capitana Anna Danesi ha detto che l’Italia ha fatto una partita «veramente molto buona» per i primi tre set, ma che nei successivi due è mancato qualcosa. «Forse nel quinto set ci siamo un po’ divise, ma è normale, è sempre un po’ un terno al lotto», ha detto Danesi.
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