A sorpresa, è stato approvato il piano di Volkswagen per eliminare altri 50mila posti di lavoro
Il consiglio di sorveglianza dell'azienda lo ha votato all'unanimità, nonostante pochi giorni fa fosse stato contestato dai lavoratori
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Il consiglio di sorveglianza di Volkswagen ha approvato il piano proposto dal consiglio di amministrazione per cercare di risolvere la crisi dell’azienda riducendo i costi. È uno sviluppo inatteso, tanto più con un voto all’unanimità, visto che pochi giorni fa il piano era stato contestato dai lavoratori. Il voto è avvenuto in una riunione d’emergenza a Wolfsburg, in Germania, dove c’è la sede principale dell’azienda, con un giorno d’anticipo sui programmi iniziali.
Il consiglio di sorveglianza è composto per metà dai rappresentanti dei lavoratori e per metà da quelli degli azionisti e vigila sull’operato dell’amministratore delegato e del consiglio di amministrazione, dovendone approvare le decisioni più importanti, soprattutto se riguardano i lavoratori. Ne fanno parte anche rappresentanti della Bassa Sassonia, lo stato di Wolfsburg, che è uno dei principali azionisti dell’azienda.
– Leggi anche: Perché la crisi di Volkswagen continua
La proposta del consiglio di amministrazione era anche la più austera tra quelle in discussione. Prevede di eliminare altri 50mila posti di lavoro entro il 2030, oltre ai 50mila che erano già concordati: per un totale, dunque, di 100mila sugli oltre 650mila dipendenti complessivi nel mondo. A luglio il consiglio di sorveglianza aveva acconsentito solo al dimezzamento del numero di modelli di auto prodotti.
Daniela Cavallo, la rappresentante dei lavoratori e presidente del consiglio di fabbrica, ha detto che è stata «evitata una pericolosa escalation dello scontro». Lei e la IG Metall, l’influente sindacato dei metalmeccanici, hanno indicato tra le concessioni ottenute la rinuncia della dirigenza a chiudere stabilimenti nell’immediato, e a dividere il ramo dell’azienda che produce vetture da quello della componentistica.
Il piano prevede di valutare una riconversione dei quattro stabilimenti (Emden, Hannover, Neckarsulm e Zwickau) che esauriranno i modelli in produzione tra il 2031 e il 2034, ma verrà determinato più avanti se sia fattibile. Non è detto, insomma, che non verranno chiusi dopo il 2034.



