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  • Mercoledì 26 agosto 2026

Il ciclista italiano Lorenzo Finn ha vinto il Tour de l’Avenir

Cioè il Tour de France giovanile, che in passato lanciò ciclisti come Felice Gimondi e Tadej Pogačar

(Tim de Waele/Getty Images)
(Tim de Waele/Getty Images)
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Lorenzo Finn, ciclista italiano di 19 anni, ha vinto il Tour de l’Avenir, una delle più prestigiose corse a tappe per ciclisti under 23, che si tiene ogni anno in Francia (è in sostanza il Tour de France giovanile). Era passato in testa nella classifica generale vincendo la quinta e terzultima tappa, una cronoscalata, cioè una breve tappa a cronometro tutta in salita. Nell’ultima tappa, con arrivo in salita (in Italia peraltro, in Piemonte), ha staccato gli avversari a un paio di chilometri dall’arrivo, vincendo in solitaria. Alla fine ha vinto il Tour con 2 minuti e 34 secondi di vantaggio sul secondo classificato, il belga Niels Driesen.

Finn è uno dei più promettenti ciclisti italiani e già due anni fa si era fatto notare, vincendo i Mondiali juniores dopo una lunga fuga solitaria. Lo scorso anno si era ripetuto ai Mondiali under 23, pur essendo il più giovane in gara. Su di lui ci sono grandi aspettative anche perché sono diversi anni che l’Italia non ha un ciclista competitivo nelle grandi corse a tappe: l’ultimo a vincerne una è stato Vincenzo Nibali al Giro d’Italia del 2016. Quest’anno Finn ha vinto anche il Giro Next Gen, cioè il Giro d’Italia giovanile.

Il Tour de l’Avenir è stato vinto in passato da diversi ciclisti diventati poi competitivi e vincenti tra i professionisti: Felice Gimondi, Greg LeMond, Miguel Indurain e, più di recente, Tadej Pogačar, Isaac Del Toro e Paul Seixas. L’ultimo italiano a vincerlo era stato, nel 1973, Gianbattista Baronchelli.

Proprio Seixas, che è coetaneo di Finn, viene citato da chi ritiene che Finn non sia ancora pronto per ottenere grandi risultati tra i professionisti: mentre Finn ha vinto il Tour giovanile, Seixas già quest’anno è arrivato quarto nella classifica generale del Tour de France. Per molti comunque Finn sta semplicemente maturando un po’ più lentamente, senza bruciare le tappe; già quest’anno, in ogni caso, ha preso parte a corse professionistiche con la Red Bull-Bora-Hansgrohe.