• Mondo
  • Martedì 25 agosto 2026

La borsa sudcoreana è un ottovolante

Ha avuto dei rialzi eccezionali nell'ultimo anno, e poi un crollo precipitoso, tutto per via dell'AI: ne hanno fatto le spese i piccoli investitori

Seul, agosto 2026 (AP Photo/Ahn Young-joon)
Seul, agosto 2026 (AP Photo/Ahn Young-joon)
Caricamento player

Nell’ultimo anno la borsa della Corea del Sud ha avuto una delle crescite più eccezionali di sempre: dal giugno del 2025 al giugno del 2026 è cresciuta di quasi il 250 per cento, spinta soprattutto dall’entusiasmo per le aziende che si occupano di intelligenza artificiale. Milioni di impiegati, studenti, pensionati sudcoreani hanno cominciato a investire per approfittare dell’impennata. Poi è arrivato il crollo.

Tra giugno e luglio l’indice Kospi, che traccia la borsa sudcoreana, è crollato del 40 per cento in poche settimane. Moltissime persone hanno perso i loro risparmi. La borsa si è poi ripresa nei mesi successivi, ma è ancora molto lontana dai valori del picco precedente.

La storia della borsa sudcoreana è straordinaria anzitutto per i suoi numeri; poi perché è il primo esempio almeno parziale di scoppio di una bolla speculativa legata all’intelligenza artificiale; e infine per le implicazioni politiche di tutta la vicenda, che riguardano il presidente sudcoreano Lee Jae-myung.

La causa iniziale della crescita eccezionale della borsa sudcoreana è stato proprio Lee Jae-myung, che appena diventato presidente nel giugno del 2025 ha cominciato a fare riforme di liberalizzazione del mercato finanziario per promuovere gli investimenti in borsa tra la popolazione. L’obiettivo era incentivare gli investimenti finanziari, giudicati più dinamici e produttivi rispetto ai modi tradizionali in cui i coreani investono i loro risparmi, per esempio nel settore immobiliare.

L’idea era che piuttosto che comprare un appartamento, i coreani dovessero comprare azioni, che contribuiscono maggiormente alla dinamicità dell’economia. In campagna elettorale, nella primavera del 2025, Lee promise che le sue riforme avrebbero fatto raddoppiare il valore dell’indice Kospi e l’avrebbero portato a 5.000 punti (cioè il modo in cui si misura l’andamento di una borsa).

Le riforme di Lee sono coincise con un momento di eccezionale entusiasmo in tutto il mondo per il settore dell’intelligenza artificiale, che ha coinvolto anche due aziende sudcoreane produttrici di microchip e chip di memoria: Samsung e SK Hynix. I loro chip sono diventati richiesti in tutto il mondo, e se Samsung era già prima un’azienda enorme e affermata, SK Hynix ha avuto una crescita incredibile che l’ha portata a diventare una delle più grandi del mondo: il suo titolo in borsa è aumentato del 900 per cento in un anno e mezzo e la sua capitalizzazione di mercato ha superato i mille miliardi di dollari.

Seul, marzo 2026 (AP Photo/Ahn Young-joon)

Seul, marzo 2026 (AP Photo/Ahn Young-joon)

Spinti dalle liberalizzazioni del governo e dalla crescita eccezionale di Samsung e SK Hynix, milioni di sudcoreani hanno cominciato a investire in borsa alla fine del 2025 e soprattutto nel corso del 2026, ingolositi dall’opportunità di guadagni facili ed eccezionali. Molte persone sono diventate ricche in pochissimo tempo (o meglio: sono diventate ricche nella misura in cui il loro conto titoli mostrava grandi rialzi) e questo ha generato un effetto di emulazione.

Gli investitori individuali nella borsa sudcoreana (quindi non le banche o i fondi, ma le persone comuni) fanno circa il 60-70 per cento delle transazioni quotidiane, e sono chiamati «formiche» dai media, perché singolarmente le loro quote sono molto piccole, ma se si muovono assieme possono provocare grandi sconvolgimenti sui mercati.

Il governo, anziché placare questa eccitazione sui mercati, l’ha alimentata approvando strumenti finanziari sempre più rischiosi. In particolare ha autorizzato strumenti chiamati “ETF a leva su singola azione” che, semplificando molto, consentono di amplificare le vincite o le perdite di un’azione. Se per esempio compri questo tipo di ETF sulle azioni di Samsung, quando Samsung guadagna il 5 per cento tu guadagni il 10 per cento. Ma se Samsung perde il 5 per cento tu perdi il 10 per cento.

Questo ha reso il mercato sudcoreano estremamente volatile e soprattutto concentrato su due aziende: a un certo punto quest’anno le singole azioni di Samsung e SK Hynix e degli strumenti finanziari a loro collegati sono arrivati a valere il 70 per cento di tutte le transazioni della borsa sudcoreana.

Finché le cose sono andate bene, la crescita è stata eccezionale: l’indice Kospi ha superato i 9.000 punti al suo picco, quasi raddoppiando la promessa elettorale di Lee di portarlo a 5.000 punti. Poi però tra giugno e luglio sono cominciati a circolare segnali di debolezza per Samsung e SK Hynix: sui mercati mondiali il settore dell’intelligenza artificiale ha mostrato alcune difficoltà, mentre hanno cominciato a diffondersi notizie dell’emergere di aziende cinesi che avrebbero potuto fare concorrenza a Samsung e SK Hynix. La borsa è crollata.

L'andamento dell'indice Kospi dall'ottobre del 2024 all'agosto del 2026 (investing.com)

L’andamento dell’indice Kospi dall’ottobre del 2024 all’agosto del 2026 (investing.com)

Il crollo (di circa il 40 per cento in poche settimane) non ha eliminato del tutto i guadagni dell’ultimo anno. Ma molte persone, soprattutto piccoli risparmiatori, avevano investito nella borsa sudcoreana soltanto negli ultimi mesi, spinte dal desiderio di partecipare ai grandi guadagni generali, quando l’indice era molto vicino al suo picco: quando c’è stato il crollo hanno perso quasi tutto.

Soltanto a quel punto il governo ha deciso di intervenire: ha applicato alcune restrizioni ai prodotti finanziari più rischiosi, tra cui per esempio l’obbligo di fare un corso di una settimana per gli investitori amatoriali che vogliono comprarli. La popolarità di Lee è calata notevolmente, anche se il suo governo non è in pericolo perché gode di una maggioranza solida in parlamento.