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  • Venerdì 21 agosto 2026

Il ricercatore che aveva accusato Jason Arday di plagio è stato sospeso

Nathan Cofnas lavora all'università di Gent, in Belgio, e aveva innescato il caso mediatico attorno al ricercatore britannico trovato morto il 14 agosto

Una manifestazione in ricordo di Jason Arday a Londra il 17 agosto (AP Photo/Kirsty Wigglesworth)
Una manifestazione in ricordo di Jason Arday a Londra il 17 agosto (AP Photo/Kirsty Wigglesworth)
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Nathan Cofnas, il ricercatore che aveva lanciato le accuse di plagio che avevano portato alle dimissioni del professore di Cambridge Jason Arday, è stato sospeso dall’università di Gent, in Belgio, dove lavora. Arday era divenuto noto per essere il più giovane professore afrodiscendente della prestigiosa università inglese, ma da luglio le accuse di Cofnas di aver copiato alcuni passaggi della sua tesi di dottorato e di aver mentito su vari aspetti della sua vita personale e professionale lo avevano messo al centro di un grosso caso mediatico. Il 14 agosto era stato trovato morto.

L’università di Gent ha detto di aver sospeso Cofnas in via precauzionale mentre vengono valutate le sue dichiarazioni pubbliche recenti. Il ricercatore ha detto di essere convinto che sarà molto probabilmente licenziato, e che l’università se l’è presa con lui per motivi politici. Cofnas è statunitense, si occupa di filosofia e scienze morali ed è noto per sostenere teorie razziste secondo cui l’intelligenza di una persona sarebbe legata alla sua etnia. In passato aveva detto che queste sue idee lo avevano fatto cacciare da Cambridge, dove lavorava prima di arrivare a Gent.

L’università di Gent ha detto in un comunicato sulla questione di dare grande importanza alla libertà accademica e al dibattito, anche in caso di opinioni controverse, ma che questi possono essere limitati quando serve a proteggere i diritti di qualcun altro.

Oltre ad accusarlo di plagio, Cofnas aveva messo in dubbio varie dichiarazioni di Arday, come il fatto che avesse davvero corso 600 miglia (quasi mille chilometri) in sei giorni o raccolto 5,5 milioni di sterline in beneficenza. Diverse inchieste hanno poi contestato alcuni aspetti della storia personale del professore: veniva raccontato come un caso di riscatto di un figlio di immigrati ghanesi che cresce in un sobborgo povero di Londra e supera le difficoltà a scuola legate anche al suo autismo, fino a raggiungere un’istituzione accademica di massimo livello, e Cambridge stessa aveva molto enfatizzato questa narrazione. Sembra però che diversi aspetti della storia siano stati esagerati.

Dopo le proprie dimissioni, Arday aveva riconosciuto di aver fatto degli errori ma aveva negato le accuse di plagio.