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  • Mercoledì 19 agosto 2026

Le cliniche di Cipro Nord accusate di aver usato i donatori sbagliati per la fecondazione in vitro

Secondo un'inchiesta di BBC, decine di bambini sono stati concepiti con ovuli o spermatozoi di persone che non erano quelle scelte dai genitori

La Dogus IVF Fertility Clinic a Nicosia (screenshot tratto da un video promozionale pubblicato sul profilo Facebook della clinica)
La Dogus IVF Fertility Clinic a Nicosia (screenshot tratto da un video promozionale pubblicato sul profilo Facebook della clinica)
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Secondo un’inchiesta di BBC, i genitori di almeno 30 bambini concepiti con la fecondazione in vitro in varie cliniche di Cipro Nord temono che siano stati usati ovuli o spermatozoi di donatori diversi rispetto a quelli che avevano scelto. Trenta è un numero troppo alto perché si tratti di semplici errori.

BBC aveva già pubblicato una prima parte dell’inchiesta a fine marzo: i bambini che aveva individuato inizialmente erano 7, e da allora il loro numero è più che quadruplicato.

La fecondazione in vitro è una tecnica di fecondazione assistita che consiste nell’unire in laboratorio ovuli e spermatozoi, per creare un embrione da trasferire nell’utero di chi porterà avanti la gravidanza. A Cipro Nord l’identità dei donatori di gameti rimane anonima, ma le coppie possono selezionarli da un catalogo messo a disposizione dalle cliniche in base ad alcuni fattori come l’età, l’etnia e la storia medica.

Le coppie che hanno parlato con BBC hanno fatto ricorso alla fecondazione in vitro dal 2012 in poi, soprattutto in due cliniche: Dogus IVF Fertility Clinic e Miracle IVF, entrambe a Nicosia. Hanno detto che dopo la nascita dei figli hanno iniziato a dubitare che i donatori fossero quelli che avevano scelto. In 11 casi è stato confermato attraverso test del dna, che hanno rivelato che i donatori erano di provenienza turca o di altri paesi della regione, invece di quelli scelti dai genitori, che perlopiù provenivano dall’Europa occidentale. Negli altri casi i genitori hanno manifestato sospetti dopo la nascita del bambino ma non hanno ancora completato alcun test.

La Repubblica Turca di Cipro Nord non fa parte dell’Unione Europea ed è uno stato riconosciuto solo dalla Turchia, da cui dipende politicamente ed economicamente. Negli ultimi anni lì hanno aperto molte cliniche per la fecondazione assistita, che si rivolgono principalmente agli stranieri. Dogus IVF Fertility Clinic dice che la maggior parte dei suoi pazienti proviene da Stati Uniti, Canada e paesi europei come Austria, Danimarca e Germania. Alle cliniche si rivolgono anche persone italiane: i siti di entrambe sono disponibili anche in italiano, e online si trovano facilmente recensioni e commenti lasciati da persone italiane.

Chi si rivolge a una clinica di Cipro Nord lo fa per diverse ragioni, tra cui i prezzi, inferiori a quelli di altri paesi. Inoltre le leggi sulla fecondazione assistita sono più permissive che altrove: per esempio possono accedere alla procedura anche coppie dello stesso sesso e le donne single, entrambe cose vietate dalla legge italiana.

La parte di Nicosia che fa parte di Cipro Nord (AP/Petros Karadjias)

Una foto della parte di Nicosia che fa parte di Cipro Nord (AP/Petros Karadjias)

Metà dei casi trattati dall’inchiesta di BBC riguarda la Dogus IVF Fertility Clinic. Alcune donne hanno raccontato di essersi rivolte alla clinica dopo avere individuato un donatore di spermatozoi sul database della più grande banca del seme del mondo, Cryos International. Tra i soldi che hanno pagato per la procedura c’era anche una somma (nell’ordine di alcune migliaia di euro) che in teoria avrebbe dovuto essere usata per acquistare il seme del donatore. Un test del dna fatto ai propri figli, però, ha confermato che il donatore era qualcun altro.

La Dogus IVF Fertility Clinic sosteneva di avere accordi con la Cryos International; la Cryos però ha smentito, dicendo che non collabora più con la clinica dal 2016. Ha sospeso la collaborazione perché in passato la clinica aveva promesso che avrebbe usato seme da uno dei donatori della Cryos, ma poi non lo aveva fatto.

– Leggi anche: Come funzionano i controlli nei centri di fecondazione assistita

La maggior parte dei casi individuati dall’inchiesta della BBC è stata trattata dal dottore Sevket Alpturk, dalla dottoressa Firdevs Uguz Tip e da una cittadina britannica, Julie Hodson, che si occupava di coordinare le comunicazioni tra i due e i pazienti britannici.

Che i donatori possano essere scambiati durante una procedura di fecondazione in vitro è estremamente raro: secondo la British Fertility Society, un’associazione britannica di medici che promuovono la ricerca e la medicina riproduttiva, il fatto che ci siano così tanti casi indica che c’è «un problema sistemico, che trascende la singola clinica o il singolo dottore».

A Cipro Nord le cliniche che si occupano di fecondazione assistita sono poco regolamentate: non esiste un’autorità che si occupi di assegnare le licenze per operare, o che possa revocarle nel caso in cui ci siano gravi errori o irregolarità. Il ministero della Salute di Cipro Nord ha risposto all’inchiesta dicendo che ha avviato un’indagine. Firdevs Uguz Tip ha negato di avere avuto comportamenti illeciti, mentre Sevket Alpturk e Julie Hodson si sono rifiutati di fare dichiarazioni.

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