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  • Giovedì 13 agosto 2026

Ma parliamo di Sara Curtis

La nuotatrice italiana ha appena battuto un record del mondo agli Europei di Parigi e fa cose non banali sia in vasca che fuori

(Gian Mattia D'Alberto/LaPresse)
(Gian Mattia D'Alberto/LaPresse)
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La nuotatrice italiana Sara Curtis ha già vinto tre medaglie agli Europei di nuoto, tra cui un oro nei 50 metri dorso. Da tempo viene considerata una delle nuotatrici più promettenti al mondo ed è una persona notevole anche per ciò che fa e dice fuori dalla vasca. Mercoledì, nella semifinale dei 50 dorso, ha battuto il record del mondo; giovedì sera, nella finale, l’ha superato un’altra volta. È appena la quarta nuotatrice italiana a detenere un record del mondo, dopo Novella Calligaris, Federica Pellegrini e Benedetta Pilato.

Tra esperti e addetti ai lavori Curtis è nota da anni, ma è diventata famosa tra un pubblico più ampio nell’aprile del 2025, quando in due giorni batté due record italiani,  uno dei quali apparteneva a Pellegrini, la nuotatrice italiana più famosa e vincente. È molto completa e competitiva soprattutto nelle brevi distanze: dà il meglio di sé nella più breve in assoluto, i 50 metri, sia nel dorso che nello stile libero.

Ha il fisico da velocista: è alta un metro e 80 e pesa circa 70 chili. È un ottimo momento per essere velocisti: alle Olimpiadi di Los Angeles del 2028, quelle in cui Curtis potrebbe arrivare all’apice della carriera, per la prima volta ci saranno i 50 metri anche a dorso, rana e farfalla, e non solo nello stile libero. Rispetto ad altre atlete esprime molta potenza con le gambe e ha un’alta frequenza di bracciata. Quest’ultimo aspetto è una delle cose che sta cercando di perfezionare: «Ho sempre avuto troppa fretta nella bracciata. Ora sto cercando più ampiezza ed efficienza, restando veloce», ha detto pochi mesi fa.

Sara Curtis nuota durante la finale dei 100 metri stile libero agli Europei del 2026 (AP Photo/Emma Da Silva)

Curtis è giovane ma non giovanissima per il nuoto, uno sport in cui è difficile essere competitivi oltre i 30 anni. Compirà vent’anni il 19 agosto e già prima degli Europei aveva vinto medaglie in competizioni internazionali (agli Europei e ai Mondiali in vasca corta, cioè di 25 metri anziché 50). Ha già partecipato anche alle Olimpiadi, a Parigi nel 2024.

Nel 2026, oltre al record mondiale nei 50 dorso, ha battuto anche quello italiano nei 50 stile. È diventata anche la prima nuotatrice italiana a impiegare meno di 53 secondi per nuotare i 100 metri stile libero. Nessuna italiana era mai arrivata sul podio in questa gara agli Europei: nell’edizione in corso a Parigi ha vinto la medaglia di bronzo. Il primato personale di Curtis, comunque, è ancora un po’ distante da quello delle altre grandi interpreti della specialità, come la svedese Sarah Sjöström e la nederlandese Marrit Steenbergen.

Come avviene spesso nel nuoto, Curtis gareggia più volte al giorno, sia al mattino che al pomeriggio. Il 12 agosto per esempio ha superato le batterie nei 50 metri dorso, poi la sera ha abbassato di ben 23 centesimi di secondo il record del mondo nella stessa gara e infine, neanche un’ora dopo, ha fatto un’eccellente prova nella staffetta 4×100 stile libero, con la quale l’Italia ha vinto la medaglia d’argento.

– Guarda anche: La gara con cui la nuotatrice Sara Curtis ha battuto il record del mondo nei 50 metri dorso

Dall’agosto del 2025 si allena all’università della Virginia. È di Savigliano, in provincia di Cuneo, ma ha deciso di trasferirsi negli Stati Uniti per «fare una nuova esperienza». Ora è allenata da Todd DeSorbo, uno degli allenatori di nuoto più esperti e stimati al mondo, e tutti i giorni si allena con altre atlete dell’università della Virginia che sono tra le migliori al mondo, come le statunitensi Kate Douglass e Gretchen Walsh.

Negli Stati Uniti sono cambiate molte cose per lei, per esempio le misure delle vasche sono in yard e quindi leggermente diverse, ma ha parlato spesso dell’importanza del nuovo contesto per crescere sotto tanti punti di vista. Curtis sembra essere molto più matura e consapevole di tanti coetanei, e in questo secondo lei il nuoto ha avuto un ruolo importante: «Ho fatto la prima gara lontana da casa a sei anni. A quell’età molti bambini non sanno neanche allacciarsi le scarpe», dice.

Tra le altre cose interessanti ha raccontato di quella volta che due giornalisti al suo primo campionato italiano le hanno fatto notare di essere «la prima atleta italiana mulatta» a nuotare a questi livelli. «Conosco moltissimi ragazzi neri a cui viene fatta la battutina “Ma come fai a nuotare? Sei nero e nuoti? Perché non vai a fare atletica?”, e secondo me questo è un pregiudizio che deve essere eliminato», ha detto Curtis.

Suo padre è di Frosinone, sua madre della Nigeria e si sono incontrati alle bancarelle della frutta di un mercato di Torino. Il padre ha detto che la sua e quella della madre sono «storie di migranti».