L’amministrazione Trump pagherà 1,2 miliardi di dollari a una società tedesca per non farle costruire tre impianti eolici
- Condividi
- X
- Regala il Post

Il dipartimento dell’Interno degli Stati Uniti si è accordato con la società energetica tedesca RWE per pagarle 1,2 miliardi di dollari (1 miliardo di euro) affinché questa abbandoni i progetti di costruzione di tre impianti eolici negli Stati Uniti. È il quinto accordo fatto quest’anno dall’amministrazione del presidente Donald Trump per bloccare lo sviluppo dell’energia eolica: Trump si è sempre opposto al passaggio alle fonti rinnovabili, per incoraggiare invece la produzione di energia da combustibili fossili, nonostante siano molto più inquinanti.
Considerando anche l’accordo con RWE, finora il governo statunitense ha speso circa 3,9 miliardi di dollari per spingere varie aziende ad abbandonare 12 licenze per impianti eolici offshore.
L’accordo prevede che il dipartimento dell’Interno rimborserà a RWE più o meno quanto l’azienda aveva pagato per ottenere tre concessioni per costruire impianti eolici in California, in Louisiana e nello stato di New York (lo sviluppo era ancora alle fasi iniziali e i progetti non sarebbero stati completati prima del 2030). RWE aveva acquistato le concessioni durante l’amministrazione del Democratico Joe Biden, il predecessore di Trump, che invece era molto favorevole alla produzione di energia proveniente da fonti rinnovabili.
RWE ha detto che investirà i soldi dell’accordo in altri progetti: 900 milioni di dollari per acquistare una quota in un progetto per la produzione di gas naturale liquefatto in Louisiana, e 300 milioni per acquistare delle turbine a gas per la produzione di energia elettrica.
– Leggi anche: Un involontario alleato della transizione energetica?


