Sette turisti italiani sono morti in un incidente aereo in Perù
L'aereo turistico stava sorvolando il sito archeologico delle Linee di Nazca in condizioni meteorologiche avverse
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Sabato un aereo turistico è precipitato mentre sorvolava il sito archeologico delle Linee di Nazca, in Perù: nell’incidente sono morte le 13 persone che erano a bordo, 11 passeggeri e 2 piloti. Il governo peruviano ha detto che tra le 13 persone c’erano passeggeri di nazionalità italiana, spagnola e tedesca.
Il ministero degli Esteri italiano ha detto che i turisti italiani erano in tutto 7, e che ha avvisato le famiglie. Il ministero ha fatto sapere che l’aereo viaggiava in condizioni meteorologiche avverse, ma che sulle cause precise dell’incidente le autorità peruviane stanno ancora indagando.
L’incidente è avvenuto intorno alle 13 ora locale (le 20 in Italia). L’aereo, della compagnia peruviana Aerodiana, era decollato da un aeroporto di Pisco, sulla costa meridionale del Perù. Il ministero dei Trasporti peruviano ha ricostruito che l’aereo ha segnalato problemi dopo quasi un’ora di volo, ma poi ha subito perso i contatti con la torre di controllo. Una volta precipitato al suolo ha preso fuoco immediatamente, impedendo i soccorsi.
Le Linee di Nazca sono una delle principali attrazioni turistiche del Perù: sono grossi disegni nel terreno in un altopiano desertico nel sud del paese. Questi grossi disegni si chiamano geoglifi, e risalgono a migliaia di anni fa: rappresentano soggetti geometrici, oppure piante e animali stilizzati.
Quelli delle Linee di Nazca sono i geoglifi più famosi del mondo: ce ne sono alcune centinaia, i più famosi sono il colibrì e il gatto, e nel 1994 sono stati dichiarati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Si possono vedere bene soltanto da una certa distanza, di solito appunto con brevi voli turistici sopra l’area.

Uno dei geoglifi di Nazca (AP Photo/Martin Mejia)



