• Mondo
  • Mercoledì 29 luglio 2026

Gli Stati Uniti hanno intercettato dei missili iraniani diretti verso una base militare in Giordania

È il primo attacco dell'Iran dopo la pausa dei bombardamenti statunitensi

Un missile iraniano in mostra durante una parata militare a Teheran, nel febbraio del 2026 (Majid Saeedi/Getty Images)
Un missile iraniano in mostra durante una parata militare a Teheran, nel febbraio del 2026 (Majid Saeedi/Getty Images)
Caricamento player

Nella notte tra martedì e mercoledì gli Stati Uniti hanno detto di aver intercettato dei missili balistici lanciati dall’Iran e diretti contro una base militare statunitense in Giordania. Il comando delle forze statunitensi in Medio Oriente (CENTCOM) ha detto che nessun missile ha raggiunto l’obiettivo e non ci sono stati danni né vittime. È il primo attacco diretto dell’Iran contro forze statunitensi dopo la sospensione dei nuovi bombardamenti statunitensi sul territorio iraniano, iniziati a giugno e proseguiti per quasi due settimane.

Nella stessa notte Stati Uniti e Arabia Saudita hanno anche condotto un attacco coordinato contro obiettivi in Iraq legati a milizie sostenute dall’Iran. Secondo il CENTCOM, i bombardamenti hanno colpito gruppi armati accusati di avere partecipato a recenti attacchi contro forze statunitensi e infrastrutture saudite.

È la prima volta dall’inizio della guerra tra Stati Uniti e Iran che il governo saudita rivendica ufficialmente di avere partecipato a operazioni offensive sul territorio iracheno. Finora l’Arabia Saudita aveva reagito agli attacchi sul proprio territorio con operazioni difensive, intercettando missili e droni lanciati da gruppi alleati dell’Iran.

A giugno Stati Uniti e Iran avevano firmato un accordo preliminare che prevedeva 60 giorni di pausa nei combattimenti. L’intesa era però stata messa in crisi dopo che l’Iran aveva deciso di chiudere nuovamente alla navigazione lo stretto di Hormuz, il 12 luglio, sparando contro alcune navi che avevano cercato di attraversarlo.

Gli Stati Uniti avevano quindi ripreso a bombardare l’Iran, che a sua volta aveva ricominciato ad attaccare i paesi alleati degli Stati Uniti nel golfo Persico e le basi statunitensi nella regione. Gli Stati Uniti avevano interrotto i bombardamenti pochi giorni fa: alcuni funzionari statunitensi avevano detto al New York Times che la decisione era in parte dovuta al fatto che gli Stati Uniti starebbero esaurendo i missili intercettori da usare per abbattere i missili iraniani. A quel punto l’Iran aveva detto che avrebbe fermato a propria volta gli attacchi contro le basi statunitensi e i paesi del Golfo alleati degli Stati Uniti nella regione.