Il criticato piano della FIFA per attrarre investitori
Prevede una nuova e controversa società per raccogliere capitali esterni, a cui parteciperà anche un parente di Donald Trump
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La FIFA, l’organizzazione che governa il calcio globale e organizza i Mondiali, ha intenzione di creare una nuova società sussidiaria dal valore di 20 miliardi di dollari: si chiamerà FIFA Forward Enterprise (FFE) e fondamentalmente servirà a raccogliere soldi da investitori esterni, che potranno acquistare fino al 21 per cento delle quote. La cordata di investitori sarà guidata da Joshua Kushner, fondatore del fondo d’investimento Thrive Capital e fratello minore di Jared Kushner, il marito di Ivanka Trump. Infantino e il presidente statunitense Donald Trump sono notoriamente in ottimi rapporti.
La FFE si occuperà della vendita di tutti i diritti connessi alla FIFA (sponsorizzazioni, biglietti, licenze, pacchetti televisivi) e della gestione operativa dei tornei, tra cui i Mondiali per nazionali e quelli per club. La notizia è stata data martedì dal Financial Times, secondo cui l’obiettivo di Infantino è raccogliere 4,2 miliardi di dollari entro la fine dell’anno. Poche ore dopo la FIFA ha pubblicato un comunicato in cui ha confermato sia l’intenzione di creare questa nuova società sia il ruolo di Kushner. La proposta, però, dovrà essere approvata dalla maggioranza delle federazioni nazionali e dai 37 membri del Consiglio della FIFA.
L’operazione è stata fortemente criticata dalla UEFA (l’organizzazione che gestisce il calcio europeo) e da diversi addetti ai lavori, per via della sua scarsa trasparenza. L’ingresso di investitori esterni potrebbe infatti compromettere l’indipendenza della FIFA e stravolgerne l’identità, considerando che almeno formalmente è un ente senza scopo di lucro. «L’anima e la gestione del calcio non sono beni da smerciare, soprattutto quando è poco chiaro chi ne trarrà profitto», ha scritto l’UEFA in un comunicato.
Negli ultimi anni i rapporti tra le due organizzazioni si sono deteriorati. Il presidente della UEFA, Aleksander Ceferin, aveva rifiutato di partecipare alla finale dei Mondiali per via di una serie di contrasti sulle procedure disciplinari e sull’organizzazione delle partite.

Gianni Infantino e e Donald Trump durante la finale dei Mondiali, a New York (Catherine Ivill/Getty)
Anche la CONCACAF (la confederazione calcistica dell’America centrale, caraibica e settentrionale) ha criticato il piano della FIFA, e si è detta preoccupata di esserne venuta a conoscenza solo tramite i media.
Infantino ha enfatizzato invece i potenziali effetti redistributivi della nuova società, descrivendola come l’inizio di una «democratizzazione del calcio a livello mondiale» e rassicurando sul fatto che sarà gestita direttamente dalla FIFA, senza ingerenze esterne. Gli investitori potranno infatti acquistare soltanto quote di minoranza: la FIFA manterrà quindi la maggioranza della società e continuerà ad avere il controllo delle decisioni strategiche e della sua direzione.
I fondi raccolti dalla FFE saranno ripartiti tra le 211 federazioni affiliate alla FIFA attraverso un pagamento straordinario una tantum di 20 milioni di dollari per ciascuna, ma queste hanno tempo solo fino al 19 settembre per richiederlo. Secondo le stime dell’organizzazione, i contributi annuali che la FIFA versa ogni anno alle federazioni aumenteranno da 2 milioni a 5 milioni di dollari all’anno nel periodo compreso tra il 2027 e il 2030. Sono tantissimi soldi in più per le federazioni nazionali, che tra meno di un anno dovranno rieleggere il presidente della FIFA.
Eppure anche una delle più ricche, influenti e importanti federazioni nazionali – quella inglese, la FA – ha eccezionalmente criticato la FIFA. Secondo il Guardian, anzi, «la FA starebbe conducendo colloqui con la UEFA e con altre federazioni europee, che sarebbero determinate a fermare il progetto utilizzando ogni opzione disponibile, compresa l’ipotesi di un boicottaggio delle competizioni FIFA e persino una possibile scissione, che sarebbe attualmente presa in considerazione». Anche il nuovo primo ministro britannico Andy Burnham, noto tifoso di calcio, ha criticato la FIFA.
Mercoledì la UEFA ha pubblicato un secondo comunicato, dove accusa la FIFA di aver dato di fatto un ultimatum alle federazioni nazionali, quello cioè di appoggiare la sua proposta oppure di perdere il diritto al pagamento straordinario di 20 milioni di dollari. La UEFA ha anche scritto di aver «discusso con molti protagonisti del calcio» e di sapere che «esiste un’opposizione significativa e in crescita al progetto della FIFA». Nella serata di mercoledì anche la European Leagues, che riunisce i principali campionati europei, si è detta vicina all’UEFA e contraria a quanto vuole fare la FIFA.
Per completare l’operazione la FIFA sta collaborando con la banca statunitense JPMorgan e con Greg Maffei, l’ex amministratore delegato del gruppo d’intrattenimento Liberty Media, quello che possiede Formula 1 e MotoGP.
Non è la prima volta che Infantino prova ad attirare capitali privati nella FIFA. Nel 2019 aveva raggiunto un accordo con la banca giapponese SoftBank per un finanziamento da 25 miliardi di dollari per una nuova edizione della Coppa del mondo per club, ma il progetto non andò avanti.
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