Francia e Spagna temono che la nuova ondata di calore possa peggiorare gli incendi in corso
Le temperature dovrebbero alzarsi tra mercoledì e il fine settimana, rischiando di riattivare quelli che ora sono sotto controllo
- Condividi
- X
- Regala il Post

I governi di Francia e Spagna sperano di riuscire a controllare i grossi incendi in corso da giorni nei due paesi prima che arrivi in Europa la nuova ondata di calore, prevista tra mercoledì e il fine settimana, che potrebbe peggiorare la situazione. Finora il fuoco ha bruciato centinaia di chilometri quadrati di terreno, provocando l’evacuazione di più di 300mila persone in tutto.
In Francia sono attivi 30 incendi, secondo il primo ministro Sébastien Lecornu. I più estesi si trovano nel dipartimento della Gironda e in quello delle Landes, nel sud-ovest del paese.
Quelli nella Gironda sono tra gli incendi più gravi avvenuti nel paese dopo la Seconda guerra mondiale: hanno bruciato una superficie di 420 chilometri quadrati, un’area grande più del doppio di quella di Milano, e portato all’evacuazione di almeno 220mila persone. Il fronte di fuoco ora è stato stabilizzato, cioè non progredisce, ma non è stato spento e si teme che possa riattivarsi con un aumento delle temperature martedì.
Sono stati stabilizzati anche gli incendi attorno alla cittadina di Biscarrosse, nel dipartimento delle Landes, e l’incendio boschivo sul Massiccio degli Écrins, sulle Alpi francesi. Resta attivo invece quello sul massiccio del Gros Bessillon, nella regione meridionale di Var.
Martedì sera un vigile del fuoco volontario è morto in un incidente stradale dopo che il camion cisterna che guidava si è schiantato contro un albero, altri quattro sono rimasti feriti mentre si dirigevano verso un incendio.
In Spagna le aree più colpite sono le montagne a ovest di Madrid, e le regioni di Ávila, Toledo e Valencia. Le autorità spagnole hanno detto che la diffusione degli incendi nel centro del paese è rallentata nella notte tra domenica e lunedì, mentre è peggiorata la situazione nella provincia di Castellón, vicino a Valencia.
L’obiettivo del governo è bloccare i roghi vicino a Madrid entro martedì, prima che mercoledì arrivi la nuova ondata di calore. In giornata però sono previsti venti che potrebbero alimentare gli incendi ancora attivi. In questa zona stanno lentamente convergendo due incendi: quello della Sierra Oeste, nella regione di Madrid, e quello di Àvila, nella vicina regione di Castiglia e León, che per la sua estensione (550 chilometri quadrati) è considerato l’incendio più grande e più aggressivo della storia recente della Spagna. La loro progressione infatti non è stata del tutto bloccata, ma solo rallentata.
L’incendio che si è sviluppato vicino a Toledo è stato dichiarato sotto controllo nel tardo pomeriggio di lunedì ed è stato autorizzato il rientro degli abitanti di nove comuni, degli undici che erano stati evacuati.
Il capo dei vigili del fuoco del governo regionale di Valencia ha detto che i soccorritori stanno affrontando una situazione particolarmente complessa attorno alla città di La Vall d’Uixó, sulla costa orientale, dove il terreno contiene vecchi ordigni inesplosi della guerra civile spagnola che possono detonare se raggiunti dal fuoco.



