I gravi scontri tra polizia e attivisti al corteo No TAV in Val di Susa

Ci sono state decine di feriti, mentre migliaia di persone hanno manifestato pacificamente; un tratto dell’autostrada A32 è stato chiuso

Alcuni manifestanti guardano gli scontri fra polizia e attivisti No TAV a Chiomonte, in Val di Susa, il 25 luglio del 2026 (ANSA/BRUNO BRIZZI)
Alcuni manifestanti guardano gli scontri fra polizia e attivisti No TAV a Chiomonte, in Val di Susa, il 25 luglio del 2026 (ANSA/BRUNO BRIZZI)
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In Val di Susa, in Piemonte, ci sono stati dei grossi scontri fra polizia e manifestanti durante il corteo No TAV, il movimento che da anni si oppone alla realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità fra Torino e Lione. Un gruppo di circa 500 attivisti si è scontrato con la polizia in tenuta antisommossa ai cantieri della TAV nei comuni di San Didero e soprattutto di Chiomonte, dove i manifestanti sono riusciti a entrare tagliando le reti di protezione e hanno incendiato alcune strutture. Hanno anche lanciato bombe carta e pietre contro gli agenti e hanno dato fuoco a due camionette dei carabinieri e a due mezzi della guardia di finanza. Le forze dell’ordine hanno reagito con lanci di lacrimogeni e idranti.

Il sindacato di polizia Coisp ha detto che almeno 60 agenti sono stati feriti. La guardia di finanza ne ha segnalati 16 e i carabinieri 7. I manifestanti feriti sarebbero una cinquantina, ma il numero non è stato confermato: almeno due sono stati portati via dai soccorritori. Non è stato segnalato nessun ferito grave. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ringraziato ed espresso solidarietà nei confronti delle forze dell’ordine, dopo che diversi membri del governo avevano criticato duramente i manifestanti.

La marcia da cui sono originati gli scontri era partita dal borgo di Venaus intorno alle 14 e si è svolta durante il Festival Alta Felicità, un festival annuale che si svolge a Venaus fra il 24 e il 26 luglio del 2026. Secondo gli organizzatori alla marcia erano presenti circa 20mila persone. Il corteo si è diviso rapidamente in due tronconi, uno diretto verso San Didero e l’altro a Chiomonte. Le prime tensioni sono iniziate a San Didero, dove la polizia ha bloccato la strada, e sono poi proseguite a Chiomonte. Un gruppo di manifestanti è andato a Salbertrand, un comune a ovest di Chiomonte, dove ha cercato di entrare nel cantiere della linea ferroviaria.

Sitaf, la società che gestisce l’autostrada A32 Torino-Bardonecchia, ha comunicato di averla chiusa tra Oulx e il casello di Susa Est per motivi di ordine pubblico. Anche Rete ferroviaria italiana ha sospeso per alcune ore la circolazione sulla linea Torino-Modane nella tratta fra Bardonecchia e Salbertrand, per via della presenza di persone sui binari. La circolazione è ripartita intorno alle 19, con diversi ritardi e treni cancellati.

Anche l’anno scorso c’erano stati disordini durante la manifestazione, che si tiene ogni anno. I manifestanti avevano divelto la recinzione che separava i cantieri dall’autostrada e l’avevano occupata con reti, assi di legno e cumuli di erba secca incendiata.

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