Ci sono stati gravi scontri tra polizia e attivisti al corteo No TAV in Val di Susa
Ci sono decine di feriti fra agenti e manifestanti; un tratto dell'autostrada A32 è stato chiuso
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In Val di Susa, in Piemonte, ci sono stati dei disordini durante il corteo No TAV, il movimento che da anni si oppone alla realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità fra Torino e Lione. Un gruppo di manifestanti si è scontrato con la polizia in tenuta antisommossa ai cantieri della TAV nei comuni di San Didero e di Chiomonte. Gli attivisti hanno lanciato bombe carta e pietre contro gli agenti, che hanno reagito con lanci di lacrimogeni e idranti.
Il sindacato di polizia Coisp ha detto che almeno 60 agenti sono stati feriti, mentre la guardia di finanza ne ha segnalati una decina. I manifestanti feriti sarebbero una cinquantina, ma il numero non è stato confermato: almeno due sono stati portati via dai soccorritori. Non è stato segnalato nessun ferito grave. Sono state bruciate due camionette dei carabinieri e due mezzi della guardia di finanza.
La marcia era partita dal borgo di Venaus intorno alle 14 e si è svolta durante il Festival dell’Alta Felicità, un festival annuale che si svolge a Venaus fra il 24 e il 26 luglio del 2026. Secondo gli organizzatori alla marcia erano presenti circa 20mila persone. La Stampa scrive che il corteo si era diviso rapidamente in due tronconi, uno diretto verso San Didero e l’altro a Chiomonte. Le prime tensioni sono iniziate a San Didero, dove la polizia ha bloccato la strada, e sono poi proseguite a Chiomonte. Un gruppo di manifestanti è andato a Salbertrand, un comune a ovest di Chiomonte, dove ha cercato di entrare nel cantiere della linea ferroviaria.
Sitaf, la società che gestisce l’autostrada A32 Torino-Bardonecchia, ha comunicato di averla chiuso tra Oulx e il casello di Susa Est per motivi di ordine pubblico. Anche Rete ferroviaria italiana ha sospeso per alcune ore la circolazione sulla linea Torino-Modane nella tratta fra Bardonecchia e Salbertrand, per via della presenza di persone sui binari. La circolazione è ripartita intorno alle 19, con diversi ritardi e treni cancellati. Anche l’anno scorso c’erano stati disordini durante la manifestazione, che si tiene ogni anno.
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